POMODORINI CONFIT


Adoro i pomodorini “confit”.  
Deliziosi, profumati, sempre pronti, risolvono , con tanto gusto, un antipasto veloce, un aperitivo sfizioso e raffinato oppure un piatto

di spaghetti. 
“Confit” è una particolare tecnica di conservazione, francese, utilizzata sia per i pomodori che per altri ortaggi. In particolare i pomodori confit, vengono caramellati in forno, dopo esser stati preparati con zucchero, sale, pepe, olio e spezie e cotti i forno.
Io ho usato dei pomodorini “datterini” particolarmente dolci e profumati ma si può utilizzare qualsiasi varietà di pomodori e di qualsiasi dimensione.
Si possono consumare al momento, oppure conservati in frigo, coperti di buon olio d’oliva e anche si prestano per confezionare tanti bei vasetti per la nostra dispensa invernale oppure per dei graditissimi regalini homemade. 

La preparazione è semplicissima e, vi assicuro, non potrete piu’ farne a meno !!


Ingredienti:
– 1 Kg di pomodorini

– 2 cucchiai di zucchero semolato
– 2 cucchiaini di sale fino
– 2 cucchiai di origano secco
– 1 cucchiaio di timo fresco o secco
– 1 cucchiaio di maggiorana fresca o secca
– 2 cucchiai di menta tritata
– 1 cucchiaino di aglio in polvere oppure 2 spicchi d’aglio fresco tritati finissimi
– olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento:
– lavare i pomodorini e tagliarli a metà
– disporli in una teglia foderata con carta forno con la parte tagliata verso l’alto 
– preparare il trito aromatico mescolando insieme gli ingredienti e cospargere, uniformemente, i pomodorini
– infornare, in forno caldo a 120°  per 2 ore o anche un pò piu’, dipende dal forno e dalla quantità di acqua di vegetazione  dei pomodorini
– togliere dal forno e condire con olio extravergine d’oliva

se si vogliono conservare per l’inverno, riempire dei barattoli di vetro a chiusura ermetica sino a 1 cm dal bordo
– inserire una foglia d’alloro e coprire d’olio. Lasciare riposare mezz’ora e , se necessario, aggiungere olio per coprire i pomodorini
– chiudere i barattoli e sterilizzare a bagnomaria per 25 minuti, dal bollore
– lasciare raffreddare nella pentola
– quando saranno freddi, riporli in dispensa al buio


CONDIMENTO PER BRUSCHETTA AI PEPERONI


Oggi vi propongo un condimento ai peperoni per bruschette.

Tempo di bruschette da mangiare durante le allegre tavolate estive, versatili, stuzzicanti , colorate, risolvono l’antipasto con gusto!! Ma è anche tempo di conserve e, come sapete, io adoro racchiudere nei barattoli i sapori e profumi dell’estate e riempire la mia dispensa di tanti buoni vasetti, utili per la famiglia ma anche graditissimi doni per parenti e amici , per le prossime Festività. 
Quindi….mettiamoci all’opera!!



Ingredienti:
– 2 kg di peperoni di vari colori (io rossi)
– 100 gr. di capperi salati
– 1\2 l. di aceto di vino bianco
– 1\2 l. di vino bianco
– 1 cucchiaio di sale
– peperoncino macinato
– 1 cucchiaio di aglio in polvere
– 2 cucchiai di origano
– 10 chiodi di garofano
– 3 foglie di alloro
– olio d’oliva extravergine 
– barattoli di vetro
Procedimento:
– lavare i peperoni, togliere il picciolo e i semi e tagliarli a fettine oppure a quadrotti
– in una capiente pentola versare l’aveto, il vino, il sale, i chiodi di garofano e le foglie di salvia e portare a bollore
– quando il contenuto della pentola sarà a bollore, versare i peperoni spezzettati e cuocere, da quando si alzerà nuovamente, il bollore, per 3 minuti a fuoco forte
– scolare i peperoni e metterli su una tovaglia pulita, ben sparsi, ad asciugare per una notte
– trascorso questo tempo, mettere i peperoni in un contenitore capiente e aggiungere il peperoncino tritato, l’aglio in polvere, i capperi ben dissalati, l’origano e l’olio d’oliva e mescolare bene
– assaggiare e, eventualmente, aggiustare di sale
– riempire i barattoli di vetro sino a 2 dita sotto il bordo e ricoprire con olio d’oliva
– chiudere bene i barattoli e metterli in una capiente pentola. Coprirli d’acqua , mettere il coperchio e portare ad ebollizione
– lasciare bollire per 50 minuti dal bollore e spegnere il fuoco. Lasciare i barattoli dentro la pentola sino a che saranno completamente freddi
– togliere i barattoli dalla pentola, asciugarli e riporre in una dispensa, al buio
– si conservano perfettamente per 2 anni

FAGIOLI NERI IN INSALATA

Fagioli neri per non rinunciare al gusto e alla salubrità di questi pregiati legumi nemmeno in piena estate. 

Io li amo anche cucinati classicamente, a zuppa, con tutte le verdure , da consumare appena tiepidi, ma stavolta, ho voluto provarli freddi, protagonisti di un’insalata goduriosa, profumata e colorata che può costituire un pasto completo.
Ho utilizzato i fagioli neri della varietà “il Duce” dell’Azienda Sarconi . 
Sono vellutati e con la buccia sottile e tenera. Buonissimi per ogni preparazione. 
Li ho lessati come faccio abitualmente e quindi aggiungendo carote, sedano, cipolla e la foglia d’alloro. A cottura ultimata li ho scolati e ho aggiunto carotine novelle a pezzetti, cipolla rossa di Tropea, sedano, pomodori secchi sott’olio e un ciuffetto di finocchietto selvatico crudo che ha conferito un profumo inebriante a questo piatto. Tutto irrorato da un ottimo olio extravergine d’oliva.
E’ la soluzione ideale per mangiare sano e di gusto anche quando le temperature diventano proibitive, come in questi giorni. Si preparano in anticipo e si possono anche congelare, lessati, e condire al momento di consumarli….quindi vi consiglio di cucinarne una dose doppia!!! 

Ingredienti per 4 persone:
– 1 confezione di Fagioli neri “Il Duce” az. Fagioli di Sarconi Belisario IGP
– 2 carote
– 1 cipolla
– 2 gambi di sedano
– 2 foglie d’alloro
– sale q.b.

per l’insalata:
– 1 cipolla rossa di Tropea
– 3 carotine novelle
– sedano a mazzetto (piccolo) oppure due coste tenere
– qualche rametto di finocchietto selvatico (facoltativo)
– 50 gr. di pomodori secchi sott’olio
– olio extravergine d’oliva
– peperoncino (facoltativo)

Procedimento per i fagioli:
– tenere i fagioli a mollo, per una notte, in una ciotola
 – lessare i fagioli con gli ortaggi sino a che saranno teneri ma non sfatti
– scolare i fagioli e mescolarli con le carotine crude a pezzetti, la cipolla rossa, i pomodori secchi a pezzetti, il sedano e il finocchietto a pezzetti
– condire con un pizzico di peperoncino e olio extravergine d’oliva
– servire

SUGO PRONTO DI ZUCCHINE, NOCI E POMODORI SECCHI

Un ottimo sugo pronto di zucchine, noci e pomodori secchi per mangiare bene anche quando c’è poco tempo.

Finalmente ritorno nel mio amato blog…dopo un lungo periodo di assenza. 
Non si è trattato di mancanza di idee o di tempo ma , ho dovuto, raccogliere i miei “cocci” e riacquistare un pò di equilibrio…
Alcune settimane fa, mio figlio, il mio unico figlio, ha ricevuto una proposta di lavoro molto gratificante….e allora, starete pensando,….FINALMENTE !! 
Dopo tanti sacrifici, tanto lavoro troppo spesso non retribuito da criminali datori di lavoro , dopo speranze e troppe delusioni nella nostra amata Terra, la Sicilia, finalmente un’occasione importante e, finalmente , adeguata a tutti i titoli conseguiti, che, ovviamente, non si poteva rifiutare….. ma….in Valle d’Aosta !!!
Meravigliosa regione d’Italia , a misura d’uomo dove tutto o quasi tutto funziona bene e che riesce pure a dare lavoro….incredibile !! 
Da subito ho incoraggiato e sostenuto mio figlio in questa scelta ma, dentro di me, è stato uno strazio immane !! 
tutto ciò , contro cui, ho lottato in questi anni, si è materializzato!! 
Lo so….ormai tutti i nostri giovani sono costretti a cercare lavoro lontano…anche all’estero!! 
So di non essere la prima e , purtroppo, neanche l’ultima mamma , a soffrire tanto…ma, ho bisogno di metabolizzare, ho bisogno di adattarmi a questa nuova condizione e perciò, anch’io sono entrata a far parte del “CLUB DELLE MAMME TERRONE” !! 
Mi sono stordita nella preparazione di tanti vasetti, di tanti condimenti pronti anche se  Luca cucina molto bene! Ma la dispensa ben fornita  gli permetterà, anche se ritorna molto stanco, di preparare velocemente un salubre e gustoso piatto di pasta !!
Questa è la prima ricetta e ve la consiglio anche se i vostri figli non sono lontani!!
Si tratta di una crema di zucchine genovesi trifolate con pomodori secchi sott’olio e noci. Un mix di gusti e profumi sempre graditi e con la solita attenzione alla salubrità. Potrete consumarlo al momento o, come me, preparare delle conserve. 
Basterà sterilizzare i barattoli di condimento, a bagnomaria, per 45 minuti, dal bollore. Conservare in dispensa, al buio.


Ingredienti per 4 persone:
– 1 kg di zucchine genovesi
– 150 gr. di noci sgusciate Lattanzi
– 100 gr. di pomodori secchi sott’olio
– 3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
– 1 spicchio d’aglio tritato
– 1 peperoncino
– 30 gr. di olio extravergine d’oliva
sale q.b.

Procedimento:
– lavare le zucchine, togliere le estremità e tagliarle a pezzetti
– in una pentola versare l’olio e aggiungere il prezzemolo, l’aglio e il peperoncini tritati
– soffriggere a fuoco basso per 1 minuto e aggiungere le zucchine
– mescolare e cuocere a fuoco medio per 5 minuti
– nel frattempo tostare lievemente le noci in una padella antiaderente e farle raffreddare
– in un mixer (io nel Bimby) frullare le zucchine cotte con le noci e i pomodori secchi
– aggiungere una manciata di prezzemolo fresco e mescolare
– riempire i barattoli di vetro e chiudere bene i coperchi
– inserire i barattoli pieni in una pentola con i bordi alti, coprire d’acqua e portare a bollore
– sterilizzare per 45 minuti da quando si è alzato il bollore
– lasciare raffreddare i barattoli dentro la pentola
– togliere i barattoli dall’acqua e riporli in dispensa al buio o….spedire ai figli lontani!!

PASTA CON GAMBERI, CANOCCHIE,COZZE E POMODORINI

Amo i primi di pesce!! golosi, leggeri, profumati del mio Mare!! perfetti in qualsiasi stagione

dell’anno ma, soprattutto in estate, allietano i miei ospiti, o anche solo i miei familiari!

Anche se, negli ultimi tempi, il pesce fresco, anche in Sicilia, non è piu’ abbondantissimo, come prima, riesco ugualmente a preparare dei gustosi primi di pesce con quello che è il pescato del giorno.
Questa pasta è , secondo me, l’apoteosi del gusto e del profumo. Per niente difficile, vi impegnerà , soltanto un pochino, per spolpare le canocchie lessate ma….quando l’avrete gustata, mi darete ragione!!! 
mille volte piu’ buona della blasonata pasta con astice o aragosta. Ve lo garantisco!!

Il condimento è composto da una base di pomodorini di Pachino spezzettati e, lievemente, soffritti con olio,prezzemolo, aglio e peperoncino.
Le canocchie vanno lavate e lessate in acqua salata per 3 minuti dal bollore, scolate e private del carapace. La polpa va messa da parte. I gamberi vanno sgusciati, anch’essi e rosolati sempre con olio, aglio, prezzemolo e peperoncino, per due minuti. Le cozze, dopo averle pulite accuratamente, vanno “aperte” in una pentola, senz’acqua, ovviamente, e messe da parte con un pò del liquido che hanno emesso. Quindi andiamo alla ricetta!!

ingredienti per 4 persone:
– 1 kg di canocchie (a Palermo si chiamano Cicale di mare)
– 1 kg di cozze
– 700 gr. di gamberi
– 1\2 kg di pomodorini di Pachino
– 50 gr. di olio extravergine d’oliva
– 3 spicchi d’aglio
– 30 gr. vino bianco
– 1\2 cucchiaino di peperoncino
– 1 mazzo di prezzemolo fresco

Procedimento:
– lavare accuratamente le cozze e metterle in una larga pentola con il coperchio. Cuocere per qualche minuto a fuoco alto, sino a che si saranno tutte aperte
– togliere dal fuoco e privarle del guscio. Mettere i mitili in una ciotolina con qualche cucchiaio del loro liquido, filtrato
– lavare le canocchie e lessarle per 4 minuti dal bollore, in abbondante acqua salata
– scolare e privarle del carapace. Mettere la polpa ottenuta in una ciotolina
– lavare e sgusciare i gamberi. In una padella versare 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, i cucchiaio di prezzemolo tritato, uno spicchio d’aglio tritato finissimo e soffriggere i gamberi per due minuti. Mettere da parte
– In una pentola larga mettere il restante olio con 2 cucchiai di prezzemolo tritato, peperoncino, aglio tritato
– soffriggere a fuoco bassissimo per 2 minuti
– aggiungere i pomodorini privati dei semi e spezzettati, salare(poco) e cuocere, a fuoco vivace, per due minuti
– aggiungere il vino bianco e sfumare
– aggiungere il pesce e rosolare , mescolando, per due minuti
– aggiungere 4\5 cucchiai del liquido delle cozze e cuocere 1 minuto a fuoco basso
– aggiustare di sale
– nel frattempo lessare la pasta, preferibilmente bavette o spaghetti
– a cottura ultimata scolare bene la pasta e spadellarla nella pentola con il condimento
– impiattare e spolverizzare di prezzemolo fresco tritato

PANE PITA (PANE ARABO)

Il PANE PITA   è un tipo di pane lievitato, piatto e rotondo ed è tradizionale dei popoli  del Medio Oriente  e del Nord Africa .

Anche conosciuto come pane arabo o libanese , per la sua forma rotonda e , completamente vuota dentro, viene utilizzato per contenere carni come il KEBAB  e la ricetta la trovate quì e salse come la tzatziki e insalate fresche .

La peculiarità di questo tipo di pane, e cioè il totale vuoto interno che lo assimila ad una tasca, ad un contenitore, è ottenuto dalla cottura in forno o su pietra, ad altissima temperatura , per pochi minuti. 



Ingredienti per 4 persone:
– 500 gr. farina di semola rimacinata Ruggeri
– 250 gr. acqua tiepida  (dose indicativa)
– 1 cucchiaino e mezzo di sale
– 1 cucchiaino di zucchero
– 1 bustina di lievito disidratato oppure 20 gr. lievito di birra fresco
– 1 cucchiaio di olio d’oliva

Procedimento:
– in una planetaria inserire la farina , lo zucchero e il lievito sciolto in poca acqua tiepida
– impastare aggiungendo l’acqua lentamente. 
– Aggiungere altra acqua , qualora sia necessario, dipende dal tipo di farina usata, e il sale ,  sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. 
– porre l’impasto in una ciotola, coprire con uno strofinaccio pulito e una copertina e lasciare lievitare sino al raddoppio
– riprendere l’impasto e dividerlo in pezzi da 100 gr.
– formare delle palline, senza schiacciare o sgonfiare l’impasto e stenderle, delicatamente con un mattarello, formando dei dischi di 10 cm di diametro
– adagiare i dischi su teglie ricoperte di carta forno e lasciare lievitare, nuovamente, per circa mezz’ora
– nel frattempo accendere il forno e portarlo alla massima temperatura
– infornare il pane e cuocere , possibilmente in modalità VENTILATO, per 5 minuti, controllando dal vetro perchè ogni forno è diverso dall’altro
– vedrete i dischi di pane gonfiarsi e poi dorarsi lievemente
– sfornare 


KEBAB E PANE PITA HOMEMADE

Kebab è una parola di origine persiana e significa “arrostito” tipico “street food” dei Paesi mediorientali.
 Si tratta di una preparazione di carne, in genere montone o agnello, la cui polpa, tagliata a striscioline, veniva cotta su una piastra di metallo caldissima.
Può essere consumato in un piatto oppure essere utilizzato come farcitura di pane arabo detto pane pita o  piadine.
Noi adoriamo il kebab e capita di consumarlo in locali del centro storico palermitano. Buonissimo, sapientemente speziato, servito su  ricche e freschissime insalate, è una valida alternativa per passare una serata in compagnia senza spendere un capitale nei ristoranti.
Da tempo pensavo di provare  a farlo a casa e, la scorsa settimana, mi sono cimentata. 
Si possono utilizzare tutti i tipi di carne : agnello, montone, pollo, tacchino, manzo . Tradizionalmente non si usa il maiale perchè i Paesi nordafricani sono musulmani e non la mangiano ma , ovviamente, chi la preferisce può utilizzarla. 
Io l’ho preparato con carne d’agnello, molto piu’ vicino al nostro gusto, dato che  il montone richiede una marinatura piu’ lunga , per via dell’odore di selvatico , e petti di pollo.
Ho anche fatto tanti pani “Pita” per accompagnarlo (a breve posterò la ricetta), e una ricca insalata fresca. 
A parte ho fatto la salsa tzatziki  con yogurt e aglio. Insomma, vi assicuro che il procedimento è semplice e farete contenta tutta la famiglia!!!



Ingredienti per 4 persone:
per il kebab:
– 1\2 kg di petti di pollo
– 1\2 kg di polpa di agnello tagliata e fettine e battuta

– 4 cucchiai di spezie così miscelate:


1 cucchiaino di aglio
3 cucchiaini di cipolla disidratata
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiaini di cumino
4 cucchiaini di coriandolo
– 2 limoni  (il succo)
– 1\2 bicchiere di olio extravergine d’oliva      


ingredienti per la salsa tzatziki:

– 250 gr. di yogurt greco
– 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
– 1 spicchio d’aglio
– 1 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di erba cipollina fresca o secca


Per assemblare il piatto 800 gr. di insalata mista , a piacere
Procedimento per il KEBAB:
– in una capiente ciotola versa il succo dei limoni, l’olio l’oliva, le spezie e mescolare bene
– versare le carni e massaggiarle con la marinata. riporre in frigo per 4 ore, mescolando ogni tanto

– in una larga padella antiaderente cuocere le fettine di carne da entrambi i lati , sino ad esaurimento degli ingredienti

– affettare sottilmente la carne e tenere da parte

– quando sarà tutta affettata, rimetterla nella larga padella con la marinata avanzata e fare soffriggere a fuoco forte per 1 minuto, mescolando. Mettere da parte
– nel frattempo preparare la salsa tzatziki    (io nel Bimby)    mettendo nel boccale lo yogurt greco, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina eun pizzico di sale e frullare   30 sec. vel 7. mettere da parte           

– assemblaggio del piatto:
– disporre nei piatti un letto di insalata fresca (non condita)
– aggiungere al centro la porzione di KEBAB desiderata
– irrorare abbondantemente con la salsa tzatzichi il piatto e mescolare bene tutto
– servire con pane pita        

                               

KEBAB E PANE PITA HOMEMADE

Kebab è una parola di origine persiana e significa “arrostito” tipico “street food” dei Paesi mediorientali.
 Si tratta di una preparazione di carne, in genere montone o agnello, la cui polpa, tagliata a striscioline, veniva cotta su una piastra di metallo caldissima.
Può essere consumato in un piatto oppure essere utilizzato come farcitura di pane arabo detto pane pita o  piadine.
Noi adoriamo il kebab e capita di consumarlo in locali del centro storico palermitano. Buonissimo, sapientemente speziato, servito su  ricche e freschissime insalate, è una valida alternativa per passare una serata in compagnia senza spendere un capitale nei ristoranti.
Da tempo pensavo di provare  a farlo a casa e, la scorsa settimana, mi sono cimentata. 
Si possono utilizzare tutti i tipi di carne : agnello, montone, pollo, tacchino, manzo . Tradizionalmente non si usa il maiale perchè i Paesi nordafricani sono musulmani e non la mangiano ma , ovviamente, chi la preferisce può utilizzarla. 
Io l’ho preparato con carne d’agnello, molto piu’ vicino al nostro gusto, dato che  il montone richiede una marinatura piu’ lunga , per via dell’odore di selvatico , e petti di pollo.
Ho anche fatto tanti pani “Pita” per accompagnarlo (a breve posterò la ricetta), e una ricca insalata fresca. 
A parte ho fatto la salsa tzatziki  con yogurt e aglio. Insomma, vi assicuro che il procedimento è semplice e farete contenta tutta la famiglia!!!



Ingredienti per 4 persone:
per il kebab:
– 1\2 kg di petti di pollo
– 1\2 kg di polpa di agnello tagliata e fettine e battuta

– 4 cucchiai di spezie così miscelate:


1 cucchiaino di aglio
3 cucchiaini di cipolla disidratata
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiaini di cumino
4 cucchiaini di coriandolo
– 2 limoni  (il succo)
– 1\2 bicchiere di olio extravergine d’oliva      


ingredienti per la salsa tzatziki:

– 250 gr. di yogurt greco
– 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
– 1 spicchio d’aglio
– 1 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di erba cipollina fresca o secca


Per assemblare il piatto 800 gr. di insalata mista , a piacere
Procedimento per il KEBAB:
– in una capiente ciotola versa il succo dei limoni, l’olio l’oliva, le spezie e mescolare bene
– versare le carni e massaggiarle con la marinata. riporre in frigo per 4 ore, mescolando ogni tanto

– in una larga padella antiaderente cuocere le fettine di carne da entrambi i lati , sino ad esaurimento degli ingredienti

– affettare sottilmente la carne e tenere da parte

– quando sarà tutta affettata, rimetterla nella larga padella con la marinata avanzata e fare soffriggere a fuoco forte per 1 minuto, mescolando. Mettere da parte
– nel frattempo preparare la salsa tzatziki    (io nel Bimby)    mettendo nel boccale lo yogurt greco, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina eun pizzico di sale e frullare   30 sec. vel 7. mettere da parte           

– assemblaggio del piatto:
– disporre nei piatti un letto di insalata fresca (non condita)
– aggiungere al centro la porzione di KEBAB desiderata
– irrorare abbondantemente con la salsa tzatzichi il piatto e mescolare bene tutto
– servire con pane pita        

                               

PIZZA DI SCAROLE NAPOLETANA

La famosissima “Pizza di Scarole” è un piatto tipico della cucina napoletana per la vigilia di Natale ,  in cui si mangiava “magro” e leggero in vista dei pasti luculliani  dei giorni successivi. 

Viene anche chiamata “pizza con la jeta”, in quanto in alcune varianti si può usare anche la bietola da coste, detta “jeta”.
Le varianti coinvolgono anche la base che può essere un impasto lievitato oppure, nelle famiglie piu’ facoltose, era una pasta sfoglia o brisè.
Comunque sia , a partire dal secondo Dopoguerra, la pizza con la scarola viene preparata e apprezzata in qualsiasi periodo dell’anno e gustata come piatto unico o antipasto.
Sia la scarola che la bietola sono due verdure diffusissime in Campania, e ancor più nei secoli passati, infatti,  i Napoletani erano chiamati dagli altri Italiani dei “mangiaerbe”, prima dell’irruzione nella pasta nella dieta popolana che avverrà solo più tardi, a partire dal XVII-XVIII secolo. 
L’idea di farcire la pizza con le verdure, però, si deve ai Romani, come testimoniano anche altri piatti simili alla pizza con la scarola campana come l’erbazzone reggiano e, a Genova e in Liguria, la türta de gee e la torta pasqualina.
Io la preferisco con la scarola riccia (indivia) anche se si può utilizzare la scarola liscia (detta napoletana) perchè adoro il gusto lievemente amarostico di questa verdura e il contrasto con il dolce dell’uva passa, i pinoli , il gusto delle olive nere di Gaeta (io olive nere siciliane) . 
E’ un perfetto connubio di sapori e consistenze racchiuso in un soffice e gustoso involucro di pasta lievitata.
Io la preparo spesso ma, questa volta, ho utilizzato le magnifiche scarole biologiche che mi ha regalato la mia amica Rossella!! si, Rossella, quella dei taralli pugliesi, così attenta all’alimentazione e alla provenienza dei cibi !! 

Piatto e strofinaccio Greengate


quindi, ecco la ricetta!!

Ingredienti per 4 persone:

per l’impasto:
– 250 gr. farina di semola Ruggeri
– 250 gr. farina di grano tenero macinata a pietra Ruggeri
– 50 gr. di strutto oppure olio di oliva extravergine
– 30 gr. di lievito di birra oppure 1 bustina di lievito disidratato
-250 gr. acqua tiepida (variabile secondo il tipo di farina)
– 1 cucchiaino di zucchero
– 2 cucchiaini di sale

Ingredienti per il ripieno:
– 1 kg di scarole 
– 50 gr. di uva passa
– 2 cucchiai di pinoli
– 150 gr. di olive nere snocciolate
– 6 filetti di acciughe ( io 3 filetti di sarda salata)
– 2 cucchiai di capperi salati
– 1\2 cucchaino di peperoncino
– 2 spicchi d’aglio
– 50 gr. olio extravergine d’oliva

Procedimento per l’impasto:
– in una larga ciotola o nell’impastatrice inserire l’acqua tiepida, il lievito e lo zucchero e sciogliere bene
– aggiungere le farine e lo strutto oppure l’olio e impastare bene
– aggiungere il sale e continuare ad impastare per un paio di minuti
– formare una palla e lasciare lievitare l’impasto in una ciotola, coperta con pellicola e con un panno, in un luogo tiepido , sino al raddoppio
Procedimento per il ripieno:
– mondare e lavare la scarola
– dissalare i capperi in acqua tiepida
– ammollare l’uva passa e scolarla bene
– sbollentare la scarola per 1 minuto in acqua e sale
– sgocciolare la verdura e sminuzzarla , facendo scolare tutta l’acqua
– nel frattempo , in una larga padella, mettere l’olio e l’aglio e rosolare lievemente
– aggiungere i filetti di acciughe e scioglierli
– togliere l’aglio e aggiungere la verdura tagliata e rosolare per 2 minuti
– aggiungere i capperi dissalati , il peperoncino e le olive e rosolare per 1 minuto a fuoco basso
– aggiungere l’uva passa ammollata e i pinoli e mescolare bene e mettere da parte

Assemblaggio della pizza:
– dividere l’impasto lievitato in due parti
– stendere , con delicatezza, il primo pezzo , circa 1\2 cm. e foderare una teglia (tonda o rettangolare è lo stesso) coperta con carta forno
– bucare la base con i rebbi della forchetta e stendere il ripieno in modo uniforme
– stendere l’altro pezzo di impasto e coprire la pizza , chiudendo, accuratamente, i bordi
– bucherellare l’impasto , spennellare con olio d’oliva e lasciare lievitare, nuovamente, per circa mezz’ora
– infornare in forno caldo a 220° per 20 minuti
– servire tiepida o fredda




TORTA CAPRESE

100 gr zucchero

100 gr cioccolato fondente

4  uova

200 gr mandorle bianche spellate e tritate

100 gr burro

1 bustina lievito per dolci

 

Lavorare i tuorli con lo zucchero; sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro ( mescolando bene e facendolo raffreddare).

Unire ai tuorli la farina di mandorle, la cioccolata col burro ( raffreddati), gli albumi montati a neve mescolando con delicatezza; unire il lievito sciolto in poco latte a temperatura ambiente  o in acqua.

Versare nella tortiera imburrata e infornare a 180º per 30’-45’.

Decorare con zucchero a velo.

Diametro della tortiera circa 25- 26 cm