TORTA DI MELE ALL’ARANCIA E UVETTA SENZA LATTOSIO



La TORTA DI MELE !! Un classico irrinunciabile,
anche per coloro che non amano cucinare, che dichiarano guerra aperta alla preparazione dei dolci!!
Un vero comfort food racchiude tutte le delizie dell'inverno...i profumi confortanti di casa, della cucina, della famiglia. 
Amo questi dolci e , stranamente per me che prediligo il salato, amo anche MANGIARLI proprio perchè poco dolci.
Questa chi vi descrivo oggi , è una versione "leggera" senza burro , nè latte, quindi adatta anche agli intolleranti e con una miscela di farina di grano saraceno che conferisce al dolce maggiore gusto e profumo.
Il burro è sostituito, egregiamente, da olio di mais e acqua.
Ho arricchito la superficie di questo dolce con una generosa spolverata di zucchero di canna e mandorle a scaglie che, con la cottura, hanno creato una sottilissima crosticina caramellata.





- 150 gr. farina di grano saraceno Ruggeri
- 150 gr. farina di grano tenero macinata a pietra Ruggeri
- 3 uova
- 250 gr. zucchero
- 130 gr. acqua
- 120 gr. olio mais
- succo e scorza grattugiata di un'arancia
- 1 bustina di lievito per dolci
- semi di 1\2 bacca di vaniglia  F.lli Nuccio-Palermo
- 2 mele  grandi oppure 3 medie
- il succo di 1 limone per non fare annerire le mele affettate
- 2 cucchiai di cannella macinata  F.lli Nuccio-Palermo
- 60 gr. di uva passa ammollata e asciugata
- 3 cucchiai di mandorle a lamelle F.lli Nuccio-Palermo
- 3 cucchiai di zucchero di canna


Procedimento:
- sbucciare e affettare le mele e metterle in una ciotola con il succo di un limone per non farle annerire
- preparare l'impasto in un mixer (io nel Bimby) mettendo tutti gli ingredienti, tranne l'uvetta e mescolare bene
- aggiungere l'uvetta al composto e mescolare, delicatamente
- versare il composto in una teglia imburrata e infarinata
- disporre, su tutta la superficie, le fettine di mele
- spolverare la con zucchero di canna e mandorle a scaglie
- infornare in forno caldo a 180° per 35 minuti e comunque fare la prova stecchino
- sfornare








con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione



CASSATA CON FRUTTI DI MARTORANA anche conosciuti come PASTA REALE





La "Frutta di Martorana" sono dei dolcetti, sapientemente modellati, di pasta di mandorle.
In Sicilia sono tipici per la Festività dei Morti. 
Anche questi, insieme ai vari biscotti che vi ho già raccontato QUI' , QUI' E QUI', incrementavano i cestini (cannistru) che i bambini avrebbero trovato il 2 novembre , idealmente portati dai cari defunti.

Narrano gli storici che , a  Palermo , la frutta Martorana veniva confezionata dalle suore nel convento annesso alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, o San Nicolò dei Greci, (conosciuta come la Martorana), che si affaccia sulla Piazza Bellini  e fu eretta nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del normanno Ruggero II, re di Sicilia. 
Pare che le suore curassero con tantissima dedizione il giardino del convento che produceva frutti e ortaggi meravigliosi.
Questa notizia arrivò arrivò all’orecchio del vescovo che volle vedere personalmente queste meraviglie ma, non tenne conto del fatto che era la Festa di Ognissanti e quindi era già autunno e gli alberi erano senza frutti , così come l'orto. 
Quindi le suore decisero di riprodurre i frutti con la pasta di mandorle per guarnire gli alberi....quindi i FRUTTI DI MARTORANA 

Oggi la Martorana, una vera e propria opera d'arte , è  riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano.
Si utilizzano delle forme in gesso ma si possono formare anche a mano libera e dipingere con i colori alimentari.

Io ne ho modellati una certa quantità per decorare una torta farcita con crema di ricotta...una cassata ma, invece di essere ricoperta con la glassa di zucchero e i frutti canditi, l'ho ricoperta con uno strato di pasta di mandorle , stesa con il mattarello, lo stesso metodo con il quale si stende la pasta di zucchero e poi ho incollato i mini frutti di Martorana che ho modellato a mano libera e i fiorellini e foglie.




foto Iolanda Messina



foto Iolanda Messina



foto Iolanda Messina


foto Iolanda Messina

Questa torta è composta da un Pan di Spagna quadrato, 
crema di ricotta condita con arancia candita, zuccata e goccine di cioccolata 
pasta di mandorle (io già pronta)




Ingredienti 10 persone:

- 1 Pan di Spagna per uno stampo quadrato di 22x22 e la ricetta la trovate quì
- crema di ricotta e la ricetta la trovate quì
- bagna di zucchero e rum e la ricetta la trovate quì
- 1 kg di pasta di mandorle F.lli Nuccio - Palermo
- colori alimentari F.lli Nuccio - Palermo
- Zucchero a velo F.lli Nuccio- Palermo












OSSA DI MORTO biscotti tipici siciliani per la Festa di Ognissanti



 Le ossa Di Morto o anche Mustazzola.
Un altro classico della pasticceria siciliana .
Narra la tradizione che, la mattina del 2 Novembre, giorno della Commemorazione dei Defunti è usanza far trovare, ai bambini buoni, dei dolcetti lasciati dai familiari che sono "mancati" , come se fossero ancora tra loro.
E' una bellissima usanza che alleggerisce il concetto di Morte , per i bambini.
Questi biscotti , insieme ad altri dolcetti tipici, venivano messi in cestini , spargendo per casa un magnifico profumo di zucchero caramellato, cannella e chiodi di garofano.
Il procedimento per realizzarli è inusuale....si forma un impasto dove , la percentuale di zucchero è maggiore della farina, si aromatizza con i chiodi di garofano e la vaniglia. Si formano dei biscotti che, posizionati sulle teglie, dovranno asciugare all'aria per 3 giorni , o anche a casa vicino una fonte di calore, senza mai voltarli. In questo modo la superficie si asciuga mentre, la parte a contatto con la teglia, rimane umida. 
Quando si infornano, accade un miracolo!!! la parte inferiore del biscotto, umida, a contatto con la teglia calda, si scioglie ed esce parte dell'impasto interno, con alta percentuale di zucchero, che si caramellizza sprigionando un profumo celestiale.
Da noi si mangiano anche durante le Feste di Natale e si mantengono perfettamente se chiusi in una busta.
ecco la ricetta:


Tazza e piattino in porcellana GreenGate


Ingredienti:
- 500 gr. di farina di grano tenero macinato a pietra Ruggeri
- 600 gr. di zucchero semolato
- 140 gr. di acqua
- 2 cucchiaini di chiodi di garofano macinati F.lli Nuccio-Palermo
- 1 cucchiaino di cannella F.lli Nuccio-Palermo


Procedimento:
- in una casseruola sciogliere, a fuoco bassissimo (non deve bollire) lo zucchero e l'acqua
- in una planetaria o in un mixer mettere la farina e le spezie
- aggiungere lo sciroppo di zucchero e lavorare sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo
- formare dei salsicciotti di 2 cm di diametro e tagliare dei tocchetti
- schiacciarli lievemente con i rebbi della forchetta
- disporre su una teglia, coperta da cartaforno e lasciare asciugare per 3 giorni
- infornare a 170° per 10 minuti














la parte superiore del biscotto asciugata



la parte inferiore del biscotto ancora umida





con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione




GELATINE DI MELOGRANO E UVA


Gelatine di melograno e uva, portafortuna, apotropaiche, belle e salutari!!!

Lo so..state pensando che, non sono ancora arrivate le Feste di Ognissanti ed io penso al Natale...
adoro il Natale ma non è questo il motivo del mio post, piuttosto anticipato!
La stagione dei melograni è brevissima. Non si può conservare a lungo perchè è facilmente deperibile quindi bisogna approfittare , adesso, per mangiarlo con regolarità , anche bevendone il prezioso succo. 
Come potrete ben immaginare, è indaginosissimo ricavarne il succo , perchè il frutto è composto da semi ricoperti da una piccola parte di polpa. 
Allora , viene in mio aiuto, il mio fido estrattore Essenzia By SiQuri che, in pochi minuti mi regala un bicchiere di ottimo succo. Io lo associo all'uva, anch'essa di stagione e ricchissima di sali minerali che aiutano ad affrontare il cambio di stagione, troppo spesso defatigante e stressante. 
....ma...cosa c'entrano le gelatine..starete pensando....C'ENTRANO !!! 
Come ben sapete è usanza diffusa, durante le feste di Natale e il cenone di Capodanno, consumare chicchi di melograno e chicchi d'uva perchè, appunto simboleggiano l'Abbondanza e la Prosperità. 
Ma, in quel periodo, questi frutti non sono di stagione, provengono da chissà dove e costano un botto....quindi mi è venuta un'idea..... spremere una piccola quantità di melograni e uva, ottenere mezzo litro di succo e congelarlo . Al momento opportuno potrò scongelare il succo e fare delle bellissime gelatine , colorate e golose che, oltre a soddisfare il palato, ci porteranno 
                                                        TANTA FORTUNA  
...visti i tempi che corrono....







"Il melograno è un frutto dall'importante significato simbolico: nell'immaginario collettivo, infatti, rappresenta abbondanza e fertilità. E la ricchezza di proprietà benefiche è la sua principale caratteristica, oltre al gusto molto particolare e al succo dissetante.
Il melograno è fonte di numerosi benefici per la nostra saluteantiossidante, rimineralizzante, preventivo contro le patologie degenerative, drenante, alleato del benessere delle ossa e prezioso per la bellezza della pelle.
Di questo frutto, si consuma spesso il succo puro spremuto al momento dai semi oppure acquistato già pronto (in questo caso, però, il costo è decisamente elevato)"



Ingredienti:
1\2 l. di succo di melograno e uva bianca
- 3 fogli di colla di pesce F.lli Nuccio-Palermo
- zucchero se volete (io non ne ho messo)
 - 2 cucchiai di succo di limone
- i semi di mezza bacca di vaniglia  F.lli Nuccio-Palermo

Procedimento Bimby
- nel boccale inserire il succo di melograno e uva e il succo di limone e la vaniglia
- aggiungere la gelatina , precedentemente, ammollata e strizzata
- aggiungere il succo di limone
- cuocere 7 min. 80° vel 5
- filtrare il composto e versarlo in formine di silicone o metallo e lasciare raffreddare
- mettere le formine in frigo per una notte
- Per sformare le gelatine riempire il lavello della cucina con 4 dita di acqua caldissima
- immergere le formine per 10-15 secondi
- capovolgere con molta delicatezza su un piatto da portata

Procedimento manuale
- In una casseruola inserire il succo di melograno e uva e il succo di limone e la vaniglia
- aggiungere la gelatina , precedentemente, ammollata e strizzata
- aggiungere il succo di limone
- cuocere a fuoco bassissimo, mescolando, sino a che arriva quasi a bollore
- togliere dal fuoco, filtrare e versare nelle formine di silicone o metallo e lasciare raffreddare
- mettere le formine in frigo per una notte
- Per sformare le gelatine riempire il lavello della cucina con 4 dita di acqua caldissima
- immergere le formine per 10-15 secondi
- capovolgere con molta delicatezza su un piatto da portata

con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione








POLLO CON MELANZANE E CURCUMA


Vi assicuro che, il pollo con melanzane e curcuma è una vera delizia!! 

In questa ricetta ho utilizzato delle melanzane "perlina" saporite , setose, senza semi ma potrete utilizzare qualsiasi altra varietà. 
Avevo sentito parlare della bontà di questo ortaggio, che è anche bellissimo da vedere e quindi, in una delle mie solite incursioni allo storico mercato di "Ballarò", le ho viste su una bancarella e ....non ho resistito. 
Volevo evitare di friggerle, cosa che, per noi palermitani, è inevitabile....volevo gustarle "in purezza" e quindi ho pensato di fare una buona pietanza, completa e gustosa ma anche colorata, come piacciono a me. E' un piatto "furbo" che potrete preparare anche il giorno prima e trovarlo pronto . Anzi, il riposo, lo renderà ancora piu' gustoso. 


Ingredienti per 4 persone
- 2 melanzane perlina oppure 1 melanzana viola
- 1 pollo intero , tagliato in 8  pezzi
- 1\2 bicchiere di vino bianco
- 6 pomodorini ciliegia
- 3 cipolle rosse di Tropea (o altro tipo)
- 2 spicchi d'aglio
- 1 rametto di salvia
- 1 rametto di rosmarino
- 1 peperoncino
- 3 cucchiaini di curcuma in polvere
- prezzemolo fresco
- 1\2 bicchiere di olio extravergine d'oliva
- sale q.b.


Procedimento:
- lavare il pollo a pezzi ed asciugarlo
- tagliare le melanzane e sciacquarle
- affettare le cipolle sottilmente e metterle in una casseruola (io di terracotta  Artigiana Vasai ) con 1\2 bicchiere di olio d'oliva extravergine, la salvia, il rosmarino, la curcuma, l'aglio tritato e il peperoncino
- soffriggere a fuoco bassissimo per 10 minuti
- aggiungere il pollo e rosolare bene
- sfumare con il vino bianco per 5 minuti
- aggiungere i pomodorini a pezzetti
- aggiustare di sale
- cuocere, con il coperchio, a fuoco bassissimo, per 20 minuti
-aggiungere le melanzane a pezzi, dopo i primi 10 minuti di cottura, quindi a metà cottura, in modo che non si disfino
- a fine cottura aggiungere prezzemolo fresco tritato
- servire caldo









con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione



I TARALLI PUGLIESI DI ROSSELLA



I taralli pugliesi by Rossella!!
Da tempo mi frullavano in testa ed erano  tra i "to do" ...i miei progetti d'allegria, la lista delle cose che voglio fare e
, mentalmente, ripasso nei momenti complicati, faticosi, quando le umane e quotidiane difficoltà mi abbattono. 
Mi basta pensare alle cose piacevoli, culinarie e non solo, che spero di realizzare e le mie tensioni si allentano, i muscoli si rilassano e , per qualche minuto, riesco a staccare la spina.
Tra le mie pochissime e carissime amiche c'è Rossella!! Pugliese doc, salutista, mamma attenta e presente, dinamica e sempre sorridente....dote rara ormai!!
Riesce a destreggiarsi tra mille incombenze e a trovare anche il tempo di cucinare con attenzione e amore per la sua bellissima famiglia e per gli amici. 
Questo ha fatto scoccare il "quid"...l'afflato che ci ha subito accomunate...come se ci conoscessimo da sempre. 
Al ritorno dalle vacanze mi racconta, esultante, che aveva una ricetta, collaudata, per i famosissimi taralli pugliesi, facili e senza bisogno della bollitura, prima di essere tricottati al forno. 
Evvivaaaaa!!! allora facciamoli!!! 
quindi, qualche giorno fa, abbiamo trascorso insieme il pomeriggio e, nella sua immensa cucina e li abbiamo preparati insieme. 
Buonissimiiiii, niente da invidiare a quelli industriali che lei mi ha offerto per gustarli e fare un paragone...
Li abbiamo preparati con i tradizionali semi di finocchio e la non tradizionale curcuma. Risultato strepitoso!! 
Veloci da fare, facilissimi, ottima la consistenza dell'impasto, friabilissimi per la presenza del vino bianco e, salubri perchè la parte grassa è costituita da olio extravergine d'oliva. 
Un delizioso snack da tenere a portata di mano per accompagnare un prosecco o un buon vino e formaggi...un rompidigiuno senza sensi di colpa...insomma, li ho gia rifatti tre volte e sono stati spazzolati all'istante!!
Di seguito la ricetta base che potrete personalizzare a vostro piacimento. 


Io ho diviso l'impasto in tre parti: 
- una parte con semi di finocchio e curcuma,
- una parte con erba cipollina e semi di sesamo
- una parte con semi di papavero e paprica affumicata

 Ciotola rossa in terracotta, decorata a mano by "Artigiana Vasai"

Ingredienti:
- 500 gr. farina 0 macinata a pietra Ruggeri
- 180 gr. vino bianco
- 120 gr. olio extravergine d'oliva
- 2 cucchiaini di sale
- 3 cucchiai di semi di finocchio

Procedimento :
- in una larga ciotola versare i liquidi e il sale e sbattere con una forchetta, amalgamando
- aggiungere la farina e impastare sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo
- aggiungere i semi di finocchio e impastare bene
- a questo punto potete cuocerli così oppure personalizzare il composto secondo il vostro gusto
- formare dei filoncini, della grossezza di un dito e fare delle piccole ciambelle
- disporre i taralli in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per 30 minuti ventilato

Procedimento Bimby:
- inserire nel boccale i liquidi e il sale 5 sec. vel. 6
- aggiungere tutti gli altri ingredienti 20 sec. vel 7
- a questo punto potete cuocerli così oppure personalizzare il composto secondo il vostro gusto
- formare dei filoncini, della grossezza di un dito e fare delle piccole ciambelle
- disporre i taralli in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per 30 minuti ventilato











Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione






FAVE SECCHE A "CUNIGGHIU"


Le Fave a "cunigghiu"  , a "coniglio", per intenderci , non contengono polpa di coniglio ma sono un gustoso piatto , rigorosamente, vegetale,
a base di fave secche o fave fresche ma, dell'ultimo raccolto, quando sono piuttosto durette.
E' una pietanza contadina, povera e di tradizione che vi consiglio caldamente . 
Lo potrei definire un vero "comfort food" per le sere invernali, da poter preparare in anticipo e trovare pronto quando si ritorna , troppo stanchi e troppo tardi, per poter mettere a tavola qualcosa di decente.
Le fave, ricchissime di sali minerali, costituivano per le popolazioni contadine , la sopravvivenza, il serbatoio di energie per poter affrontare il duro lavoro dei campi...spesso l'unica risorsa in tempo di guerre o carestie.
Al giorno d'oggi è, senz'altro, un pasto salutare, corroborante e gratificante.
La denominazione deriva dal fatto che, anticamente, venivano servite in un piatto, unico per tutti i commensali,  dal quale si prelevavano, rigorosamente con pollice, indice e medio e, con gli incisivi, si toglieva la capoccetta della fava e , con la pressione della punta delle tre dita, si facevano uscire i "cotiledoni" del seme della fava dalla buccia e, quasi automaticamente veniva mangiata . 
Quell’azione e la velocità di esecuzione faceva pensare al coniglio. 
In genere le fave secche vengono lessate, previo ammollo, come un comune legume e poi condite con olio extravergine, aglio e origano. Io le ho preparate attingendo ad una "variazione sul tema" castelbuonese ed è risultata una pietanza gustosissima , colorata e salutare.



Ingredienti per 4 persone:
- 400 gr. di fave secche non decorticate  Belisario 
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 2 cipolle rosse
- 4 pomodori maturi
- 1 foglia d'alloro
- 1 peperoncino
- 30 gr. olio extravergine d'oliva

Procedimento:
- mettere in ammollo le fave per una notte
- sciacquarle bene e lessarle in acqua con una foglia d'alloro
- a meta' cottura aggiungere il sale q.b.
- quando saranno tenere, toglierle dal fuoco
- nel frattempo, preparare un battuto , tagliato a pezzetti, con le carote, il sedano, le cipolle e i pomodori
- in una casseruola larga, possibilmente di coccio, versare l'olio extravergine d'oliva, il peperoncino  e il battuto di verdure
- soffriggere, a fuoco bassissimo  per 3 minuti, mescolando 
- continuare la cottura , con coperchio, a fuoco bassissimo, per 10 minuti
- aggiungere le fave lessate e qualche cucchiaio di acqua calda o brodo vegetale
- aggiustare di sale e cuocere, a fuoco bassissimo, per 10 minuti, mescolando delicatamente
- servire calde o tiepide



















con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione



CIAMBELLONE AL KEFIR COTTO NEL FORNETTO VERSILIA


Chissà perchè, quando penso al mio blog, voglio sempre trovare delle ricette , sì facili, ma nuove, strabilianti, originali.
 E così facendo, perdo di vista la semplicità, la quotidianità che vede anche persone poco avvezze all'arte culinaria, tentare di destreggiarsi nel preparare un dolcetto per la colazione dei familiari. 
Da tempo avevo comprato il Fornetto Versilia ....l'ennesima caccavella della mia cucina che , ormai, straripa di utensili e forme di ogni tipo. Si trattta di una pentola con la forma di uno stampo per ciambellone, con manici e coperchio. Si pone sul fornello medio del piano cottura a gas e cuoce perfettamente dolci e salati. Addirittura, dei miei amici, riescono a sfornare dal Versilia, anche il pane, perfettamente dorato all'esterno e cotto all'interno. E' uno strumento antico che usavano le nostre nonne e mia madre mi racconta che veniva acquistato per le case di villeggiatura dove non c'era la cucina con il forno.
Non lo avevo ancora usato nonostante leggessi ovunque le innumerevoli qualità di questo strumento per la cottura ,semplice ed economico. Finalmente mi sono decisa a realizzare un ciambellone al kefir, complice il salvavita dell'energia elettrica che non avrebbe retto il condizionatore "a manetta" , visto il caldo, e la lavatrice piu' il forno. 
Quindi procedo con una ricetta semplice, economica così, se dovessi fallire nel mio esperimento, non butterò via molto.
Il risultato mi ha stupita piacevolmente!! Il ciambellone si è cotto perfettamente, senza bruciature, sofficissimo e profumato, sul gas con la fiamma al minimo. Quindi...eccovi la ricetta!!!




Ingredienti:
- 130 gr. di yogurt di Kefir o altro yogurt a vostra scelta
- 3 uova grandi o 4 piccole
- 100 gr. olio mais
- 150 gr. di zucchero
- 230 gr. farina 00
- 70 gr. fecola di patate
- la scorza di 1 limone grattugiata o di arancia o mandarino...insomma , quello che preferite
- 1 bustina lievito per dolci
- 1 pizzico di vanillina
- zucchero a velo

Procedimento:
- montare le uova con lo zucchero sino a che diventano bianche e spumose
- aggiungere tutti gli altri ingredienti e lavorare bene
- imburrare il Fornetto Versilia e cospargerlo di farina
- versare il composto
- posizionare il Fornetto, chiuso con il coperchio, su un fornello medio, sopra uno spargifiamma
- cuocere a fuoco alto per 5 minuti e poi, a fuoco bassissimo per 40 minuti senza togliere il coperchio
- scoperchiare e fare la prova stecchino, qualora necessiti , continuare la cottura per qualche minuti, sempre a fuoco bassissimo
- sformare e spolverare di zucchero a velo





con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione


SEMIFREDDO RICCO


Adoro i semifreddi e , in genere, i dolci al cucchiaio.
 Secondo me, sono il "fine pasto" ideale.
Freschi, cremosi, misti a frutta , coniugano varie consistenze e sapori in modo armonioso e affascinate.
Ho realizzato questo dolce per una cena con persone care che hanno gradito moltissimo.
La base è una crema di latte, bianca, senza uova, profumata di vaniglia. Ho aggiunto  panna montata e mascarpone.
 Su una base di cubetti di Pan di Spagna intrisi di bagna con liquore all'arancio, ho inserito, intorno, in modo che si vedessero in trasparenza dalla boule, delle fragole.
Ho coperto con la crema , uno strato di meringhe sbriciolate e uno strato di ottima confetture di bacche di ACAI e MIRTILLI dell'azienda Vis Piu' frutta Benessere
Si tratta di confetture "nuove" , con accostamenti di gusti deliziosi, ricche di vitamine e con poco zucchero...quindi PERFETTE !!



La crema alla vaniglia, intramezzata da questa golosa conserva  , lievemente  acidula, ha prodotto un connubio di sapore meraviglioso oltre, naturalmente, ad un effetto cromatico bellissimo.
Quindi ecco la ricetta:



Ingredienti per 6 persone:

Per la crema bianca alla vaniglia:
- 1\2 l. di latte intero
- 45 gr. di maizena
- 100 gr. di zucchero
- i semi di mezza bacca di vaniglia oppure una bustina di vanillina

- 1\2 l. di panna fresca
- 100 gr. di zucchero
- semi di mezza bacca di vaniglia oppure 1 bustina di vanillina
- 250 gr. di mascarpone
- 10 fragoloni
- 6 meringhe
- 1\2 barattolo di confettura di Acai e Mirtilli Vis
- 50 gr. di pan di spagna a cubettini oppure, pari peso di savoiardi sbriciolati o altri biscotti


Procedimento per la crema alla vaniglia :
- sciogliere, in una tazza, la maizena con qualche cucchiaio di latte, dal totale
- in una casseruola, versare il latte, la maizena sciolta e gli altri ingredienti
- portare a bollore, a fuoco basso, mescolando
- togliere dal fuoco e lasciare raffreddare

- nel frattempo montare la panna con lo zucchero e i semi di vaniglia e mettere da parte

- inserire in una capiente ciotola la crema fredda e il mascarpone e mescolare, energicamente, con una frusta elettrica
- successivamente, con delicatezza, aggiungere la panna montata e mescolare bene

ASSEMBLAGGIO DEL DOLCE:
- in una boule di vetro o larga coppa o ciotola, inserire:

1) i cubetti di Pan di Spagna intrisi con qualche cucchiaio di bagna con liquore all'arancio
2) le fragole, tagliate longitudinalmente
3) la crema
4) uno strato di meringhe sbriciolate
5) uno strato di confettura
6) uno strato di crema
7) guarnire con meringhe intere ricoperte di confettura














con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione


POLLO ALLA CINESE E RISO A VAPORE


Pollo e riso , ricetta cinese!!
Con grandissimo piacere pubblico questo post………… per molteplici motivi:

Il primo perché sono siciliana, in particolare palermitana, e in quanto tale, adoro tutto ciò chè è diverso da me, etnico. 
La tolleranza, la fratellanza, sono nel nostro DNA, in quanto da sempre, nella nostra terra, convivono nuclei di popoli di altre etnie, con usanze, culture e umanità tanto diverse da noi e tanto ricche.
Credo che Palermo sia, forse, l’unica città in Italia dove, nel centro storico, il nome della via è riportato in arabo e in italiano e dove ci sono tantissime botteghe dove si trovano prodotti tipici, ortaggi,carni, pesci essiccati, spezie e quant’altro tipico della gastronomia esotica, da sempre.
Siamo abituati a trarre spunti ed esperienze da questi nostri concittadini, per arricchirci in ogni settore. 
Fatta questa premessa, vorrei postare la ricetta di un piatto cinese che amo molto e che gode di grande popolarità tra i miei amici: 
IL POLLO e RISO  A VAPORE.
L’esecuzione potrà sembrarvi complessa, ma l’impressione è data dal numero degli ingredienti.
Vi consiglio di provarla perché il risultato e la prelibatezza compensa il lavoro.

Ingredienti per 4 persone:

-350 gr, petti di pollo a cubetti (grossi come un dado per brodo)
-3 albumi
-2 cucchiai maizena
-8 cucchiai salsa di soia
-5 cucchiai di acqua tiepida
-12 cipollotti oppure 3 cipolle bianche
-1 cucchiaino peperoncino macinato
-Olio d’oliva qb
-3 spicchi d’aglio schiacciati
- 400 gr. di riso  "Apollo"   Chicchi d'Angelo  iFerrari  



Procedimento:

-    - In una ciotola sbattere gli albumi con un pizzico di sale e aggiungere la maizena setacciata.

-    - Mescolare con una frusta, anche elettrica,sino a che diventa una pastella fluida.
     - Mettere i cubetti di pollo nella pastella e porli in una padella con olio d’oliva caldo e friggere sino a che diventano appena dorati.
-   - Scolarli con un mestolo forato e poggiarli su carta assorbente.

-   - Mettere da parte
 - In un wok o una larga padella antiaderente mettere abbondante olio d’oliva e i cipollotti mondati e affettati sottilmente e il peperoncino

-  - Lasciare stufare a fuoco bassissimo con un coperchio sinchè diventano morbide, ma non bruciate
-  - Aggiungere  gli spicchi d’aglio schiacciati e lasciare rosolare per 3 o 4 minuti
   - Aggiungere i cucchiai di acqua calda

-  - Aggiungere la salsa di soia, mescolare -  Lasciare cuocere a fuoco bassissimo per 10 minuti, mescolando ogni tanto
-   -  Non aggiungere sale al pollo perché la salsa di soia è salata
- - aggiungere i bocconcini di pollo fritti e cuocere, tutto insieme, per 5 minuti, mescolando
- spegnere il fuoco e mettere da parte

Nel frattempo cuocere il riso a vapore:
 - mettere in uno scolapasta 2 bicchieri i riso  e sciacquarlo a lungo sotto il rubinetto
-   - in una pentola mettere il riso e quattro bicchieri di acqua fredda, il sale e mescolare , portare a bollore con il coperchio
-   - appena raggiunto il bollore, spegnere il fuoco e lasciare riposare per 20 min.
-   - dopo di ciò togliere il coperchio e sgranare il riso con una forchetta
-   - comporre il piatto con una cupoletta di riso  e qualche cucchiaiata di pollo con il fondo di cottura di cipollotti e salsa di soia
-   






.

con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione