MACCO DI FAVE CON POMODORINI


Il “Macco di Fave “ è una zuppa antica, salutare, come tutto ciò che cucinavano i contadini, corroborante e appagante. 
Pare che, anche in Sicilia, stia arrivando l’autunno….dico “pare” perchè quì, le mezze stagioni , non esistono piu’. Ricordo, quando ero bambina, quindi in un’epoca quasi giurassica, che ai primi di ottobre, quando cominciava la scuola, si andava con una giacchettina di lana a manica lunga…al mattino c’era fresco e, durante il giorno, con il sole, la temperatura aumentava e ci permetteva di fare la ricreazione in cortile. 
Da alcuni decenni, non è piu’ così….caldo da maggio a novembre, quest’anno si è aggiunta anche la siccità che ha devastato tutte le coltivazioni…insomma…l’Uomo , in tutte le sue manifestazioni, continua a distruggere.
Quindi, dato che le temperature sono, lievemente, piu’ gradevoli, io faccio finta che sia , davvero, autunno e comincio a preparare queste gustosissime zuppe.
Oggi vi racconterò il Macco di Fave , con fave secche decorticate dell’azienda DomenicoBelisario e pomodorini. 
Una vera leccornìa che vi consiglio. Veloce da preparare, le fave decorticate non richiedono ammollo, sono una miniera di sali minerali rivitalizzanti ed energetici. 
Io l’ho condito con un soffritto leggerissimo di pomodorini, ottimo olio extravergine d’oliva e gustato con fette di pane casereccio, appena tostato.

Ingredienti per 4 persone:
– 400 gr. di fave secche decorticate Domenico Belisario
– 2 carote
– 2 cipolle rosse medie
– 2 coste di sedano
– 1\2 kg di pomodorini
– 1 peperoncino (facoltativo)
– 2 spicchi d’aglio
– 2 foglie d’alloro
– qualche rametto di timo, maggiorana, rosmarino, salvia
– olio extravergine d’oliva
– sale q.b

Procedimento:
– preparare un battuto con le carote, le cipolle, il sedano e le erbe aromatiche e tritarlo, grossolanamente, in un mixer (io nel Bimby) in modo che , una volta cotta la zuppa, abbiano la stessa consistenza del macco
– sciacquare le fave e scolarle bene
– in una capiente pentola , io di coccio, mettere il battuto e le fave secche, una foglia d’alloro e coprire d’acqua
– a metà cottura aggiungere il sale, secondo il vostro gusto
– cuocere a fuoco basso per circa un’ora, controllando che non evapori tutta l’acqua
– sarà cotto quando le fave si disferanno diventando quasi una crema
– nel frattempo lavare e tagliare a pezzetti i pomodorini
– in una padella aggiungere 30 gr. di olio extravergine d’oliva, il peperoncino e gli spicchi d’aglio tritati fini
– soffriggere per 1 minuto a fuoco basso e aggiungere i pomodorini a pezzetti
– cuocere, a fuoco basso per 5 minuti e mettere da parte
– aggiungere i pomodorini al macco, mescolare e servire con fette di pane tostato

FAVE SECCHE A "CUNIGGHIU"

Le Fave a “cunigghiu”  , a “coniglio”, per intenderci , non contengono polpa di coniglio ma sono un gustoso piatto , rigorosamente, vegetale,

a base di fave secche o fave fresche ma, dell’ultimo raccolto, quando sono piuttosto durette.

E’ una pietanza contadina, povera e di tradizione che vi consiglio caldamente . 
Lo potrei definire un vero “comfort food” per le sere invernali, da poter preparare in anticipo e trovare pronto quando si ritorna , troppo stanchi e troppo tardi, per poter mettere a tavola qualcosa di decente.
Le fave, ricchissime di sali minerali, costituivano per le popolazioni contadine , la sopravvivenza, il serbatoio di energie per poter affrontare il duro lavoro dei campi…spesso l’unica risorsa in tempo di guerre o carestie.
Al giorno d’oggi è, senz’altro, un pasto salutare, corroborante e gratificante.
La denominazione deriva dal fatto che, anticamente, venivano servite in un piatto, unico per tutti i commensali,  dal quale si prelevavano, rigorosamente con pollice, indice e medio e, con gli incisivi, si toglieva la capoccetta della fava e , con la pressione della punta delle tre dita, si facevano uscire i “cotiledoni” del seme della fava dalla buccia e, quasi automaticamente veniva mangiata . 
Quell’azione e la velocità di esecuzione faceva pensare al coniglio. 
In genere le fave secche vengono lessate, previo ammollo, come un comune legume e poi condite con olio extravergine, aglio e origano. Io le ho preparate attingendo ad una “variazione sul tema” castelbuonese ed è risultata una pietanza gustosissima , colorata e salutare.


Ingredienti per 4 persone:
– 400 gr. di fave secche non decorticate  Belisario 
– 2 carote
– 2 coste di sedano
– 2 cipolle rosse
– 4 pomodori maturi
– 1 foglia d’alloro
– 1 peperoncino
– 30 gr. olio extravergine d’oliva

Procedimento:
– mettere in ammollo le fave per una notte
– sciacquarle bene e lessarle in acqua con una foglia d’alloro
– a meta’ cottura aggiungere il sale q.b.
– quando saranno tenere, toglierle dal fuoco
– nel frattempo, preparare un battuto , tagliato a pezzetti, con le carote, il sedano, le cipolle e i pomodori
– in una casseruola larga, possibilmente di coccio, versare l’olio extravergine d’oliva, il peperoncino  e il battuto di verdure
– soffriggere, a fuoco bassissimo  per 3 minuti, mescolando 
– continuare la cottura , con coperchio, a fuoco bassissimo, per 10 minuti
– aggiungere le fave lessate e qualche cucchiaio di acqua calda o brodo vegetale
– aggiustare di sale e cuocere, a fuoco bassissimo, per 10 minuti, mescolando delicatamente
– servire calde o tiepide

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