La ricetta della cheesecake salata salmone e rucola con base di tarallini

Tra le ricette perfette sempre ma soprattutto d’estate la ricetta della cheesecake salmone e rucola. E’ una ricetta salata, un antipasto perfetto, uno snack da servire in tante occasioni. La cheesecake con salmone e rucola e ovviamente formaggio è una vera delizia, la base di tarallini tritati e burro si prepara in pochi minuti come tutto il resto. Ovviamente la cheesecake salata va in frigo ma per almeno tre ore poi si completa il tutto. E’ una delle ricette de Il cucchiaio d’argento da non perdere, una ricetta che farà felici tutti e sarà il vostro successo. Ecco come si fa questa cheesecake con salmone e rucola.

Cheesecake salmone e rucola

Ingredienti: 250 g di tarallini, 120 g di burro – Per la farcia 300 g di ricotta di mucca, 50 g di stracchino, 200 g di formaggio tipo Philadelphia, 100 g di rucola, 250 g di salmone affumicato, 1 cucchiaio di semi di papavero

Preparazione: frulliamo finemente i tarallini con l’aiuto di un robot da cucina.

Nel pentolino sciogliamo il burro e uniamo ai tarallini frullati, amalgamiamo.

Sistemiamo il composto in una tortiera a cerniera e con il dorso del cucchiaio stendiamo e compattiamo bene.

Passiamo alla farcia: amalgamiamo in una ciotola i formaggi cremosi.
Laviamo la rucola e uniamo spezzettata ai formaggi, amalgamiamo il tutto.

Versiamo il ripieno nello stampo e livelliamo.
Conserviamo in frigo per minimo tre ore-

Sformiamo la cheesecake e solo al momento di servire disponiamo sopra le fette di salmone affumicato.
Completiamo con i semi di papavero e la rucola.
Fonte: cucchiaio.it

CONDIMENTO PER BRUSCHETTA AI PEPERONI


Oggi vi propongo un condimento ai peperoni per bruschette.

Tempo di bruschette da mangiare durante le allegre tavolate estive, versatili, stuzzicanti , colorate, risolvono l’antipasto con gusto!! Ma è anche tempo di conserve e, come sapete, io adoro racchiudere nei barattoli i sapori e profumi dell’estate e riempire la mia dispensa di tanti buoni vasetti, utili per la famiglia ma anche graditissimi doni per parenti e amici , per le prossime Festività. 
Quindi….mettiamoci all’opera!!



Ingredienti:
– 2 kg di peperoni di vari colori (io rossi)
– 100 gr. di capperi salati
– 1\2 l. di aceto di vino bianco
– 1\2 l. di vino bianco
– 1 cucchiaio di sale
– peperoncino macinato
– 1 cucchiaio di aglio in polvere
– 2 cucchiai di origano
– 10 chiodi di garofano
– 3 foglie di alloro
– olio d’oliva extravergine 
– barattoli di vetro
Procedimento:
– lavare i peperoni, togliere il picciolo e i semi e tagliarli a fettine oppure a quadrotti
– in una capiente pentola versare l’aveto, il vino, il sale, i chiodi di garofano e le foglie di salvia e portare a bollore
– quando il contenuto della pentola sarà a bollore, versare i peperoni spezzettati e cuocere, da quando si alzerà nuovamente, il bollore, per 3 minuti a fuoco forte
– scolare i peperoni e metterli su una tovaglia pulita, ben sparsi, ad asciugare per una notte
– trascorso questo tempo, mettere i peperoni in un contenitore capiente e aggiungere il peperoncino tritato, l’aglio in polvere, i capperi ben dissalati, l’origano e l’olio d’oliva e mescolare bene
– assaggiare e, eventualmente, aggiustare di sale
– riempire i barattoli di vetro sino a 2 dita sotto il bordo e ricoprire con olio d’oliva
– chiudere bene i barattoli e metterli in una capiente pentola. Coprirli d’acqua , mettere il coperchio e portare ad ebollizione
– lasciare bollire per 50 minuti dal bollore e spegnere il fuoco. Lasciare i barattoli dentro la pentola sino a che saranno completamente freddi
– togliere i barattoli dalla pentola, asciugarli e riporre in una dispensa, al buio
– si conservano perfettamente per 2 anni

KEBAB E PANE PITA HOMEMADE

Kebab è una parola di origine persiana e significa “arrostito” tipico “street food” dei Paesi mediorientali.
 Si tratta di una preparazione di carne, in genere montone o agnello, la cui polpa, tagliata a striscioline, veniva cotta su una piastra di metallo caldissima.
Può essere consumato in un piatto oppure essere utilizzato come farcitura di pane arabo detto pane pita o  piadine.
Noi adoriamo il kebab e capita di consumarlo in locali del centro storico palermitano. Buonissimo, sapientemente speziato, servito su  ricche e freschissime insalate, è una valida alternativa per passare una serata in compagnia senza spendere un capitale nei ristoranti.
Da tempo pensavo di provare  a farlo a casa e, la scorsa settimana, mi sono cimentata. 
Si possono utilizzare tutti i tipi di carne : agnello, montone, pollo, tacchino, manzo . Tradizionalmente non si usa il maiale perchè i Paesi nordafricani sono musulmani e non la mangiano ma , ovviamente, chi la preferisce può utilizzarla. 
Io l’ho preparato con carne d’agnello, molto piu’ vicino al nostro gusto, dato che  il montone richiede una marinatura piu’ lunga , per via dell’odore di selvatico , e petti di pollo.
Ho anche fatto tanti pani “Pita” per accompagnarlo (a breve posterò la ricetta), e una ricca insalata fresca. 
A parte ho fatto la salsa tzatziki  con yogurt e aglio. Insomma, vi assicuro che il procedimento è semplice e farete contenta tutta la famiglia!!!



Ingredienti per 4 persone:
per il kebab:
– 1\2 kg di petti di pollo
– 1\2 kg di polpa di agnello tagliata e fettine e battuta

– 4 cucchiai di spezie così miscelate:


1 cucchiaino di aglio
3 cucchiaini di cipolla disidratata
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiaini di cumino
4 cucchiaini di coriandolo
– 2 limoni  (il succo)
– 1\2 bicchiere di olio extravergine d’oliva      


ingredienti per la salsa tzatziki:

– 250 gr. di yogurt greco
– 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
– 1 spicchio d’aglio
– 1 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di erba cipollina fresca o secca


Per assemblare il piatto 800 gr. di insalata mista , a piacere
Procedimento per il KEBAB:
– in una capiente ciotola versa il succo dei limoni, l’olio l’oliva, le spezie e mescolare bene
– versare le carni e massaggiarle con la marinata. riporre in frigo per 4 ore, mescolando ogni tanto

– in una larga padella antiaderente cuocere le fettine di carne da entrambi i lati , sino ad esaurimento degli ingredienti

– affettare sottilmente la carne e tenere da parte

– quando sarà tutta affettata, rimetterla nella larga padella con la marinata avanzata e fare soffriggere a fuoco forte per 1 minuto, mescolando. Mettere da parte
– nel frattempo preparare la salsa tzatziki    (io nel Bimby)    mettendo nel boccale lo yogurt greco, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina eun pizzico di sale e frullare   30 sec. vel 7. mettere da parte           

– assemblaggio del piatto:
– disporre nei piatti un letto di insalata fresca (non condita)
– aggiungere al centro la porzione di KEBAB desiderata
– irrorare abbondantemente con la salsa tzatzichi il piatto e mescolare bene tutto
– servire con pane pita        

                               

KEBAB E PANE PITA HOMEMADE

Kebab è una parola di origine persiana e significa “arrostito” tipico “street food” dei Paesi mediorientali.
 Si tratta di una preparazione di carne, in genere montone o agnello, la cui polpa, tagliata a striscioline, veniva cotta su una piastra di metallo caldissima.
Può essere consumato in un piatto oppure essere utilizzato come farcitura di pane arabo detto pane pita o  piadine.
Noi adoriamo il kebab e capita di consumarlo in locali del centro storico palermitano. Buonissimo, sapientemente speziato, servito su  ricche e freschissime insalate, è una valida alternativa per passare una serata in compagnia senza spendere un capitale nei ristoranti.
Da tempo pensavo di provare  a farlo a casa e, la scorsa settimana, mi sono cimentata. 
Si possono utilizzare tutti i tipi di carne : agnello, montone, pollo, tacchino, manzo . Tradizionalmente non si usa il maiale perchè i Paesi nordafricani sono musulmani e non la mangiano ma , ovviamente, chi la preferisce può utilizzarla. 
Io l’ho preparato con carne d’agnello, molto piu’ vicino al nostro gusto, dato che  il montone richiede una marinatura piu’ lunga , per via dell’odore di selvatico , e petti di pollo.
Ho anche fatto tanti pani “Pita” per accompagnarlo (a breve posterò la ricetta), e una ricca insalata fresca. 
A parte ho fatto la salsa tzatziki  con yogurt e aglio. Insomma, vi assicuro che il procedimento è semplice e farete contenta tutta la famiglia!!!



Ingredienti per 4 persone:
per il kebab:
– 1\2 kg di petti di pollo
– 1\2 kg di polpa di agnello tagliata e fettine e battuta

– 4 cucchiai di spezie così miscelate:


1 cucchiaino di aglio
3 cucchiaini di cipolla disidratata
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiaini di cumino
4 cucchiaini di coriandolo
– 2 limoni  (il succo)
– 1\2 bicchiere di olio extravergine d’oliva      


ingredienti per la salsa tzatziki:

– 250 gr. di yogurt greco
– 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
– 1 spicchio d’aglio
– 1 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di erba cipollina fresca o secca


Per assemblare il piatto 800 gr. di insalata mista , a piacere
Procedimento per il KEBAB:
– in una capiente ciotola versa il succo dei limoni, l’olio l’oliva, le spezie e mescolare bene
– versare le carni e massaggiarle con la marinata. riporre in frigo per 4 ore, mescolando ogni tanto

– in una larga padella antiaderente cuocere le fettine di carne da entrambi i lati , sino ad esaurimento degli ingredienti

– affettare sottilmente la carne e tenere da parte

– quando sarà tutta affettata, rimetterla nella larga padella con la marinata avanzata e fare soffriggere a fuoco forte per 1 minuto, mescolando. Mettere da parte
– nel frattempo preparare la salsa tzatziki    (io nel Bimby)    mettendo nel boccale lo yogurt greco, 1 spicchio d’aglio, erba cipollina eun pizzico di sale e frullare   30 sec. vel 7. mettere da parte           

– assemblaggio del piatto:
– disporre nei piatti un letto di insalata fresca (non condita)
– aggiungere al centro la porzione di KEBAB desiderata
– irrorare abbondantemente con la salsa tzatzichi il piatto e mescolare bene tutto
– servire con pane pita        

                               

PIZZA DI SCAROLE NAPOLETANA

La famosissima “Pizza di Scarole” è un piatto tipico della cucina napoletana per la vigilia di Natale ,  in cui si mangiava “magro” e leggero in vista dei pasti luculliani  dei giorni successivi. 

Viene anche chiamata “pizza con la jeta”, in quanto in alcune varianti si può usare anche la bietola da coste, detta “jeta”.
Le varianti coinvolgono anche la base che può essere un impasto lievitato oppure, nelle famiglie piu’ facoltose, era una pasta sfoglia o brisè.
Comunque sia , a partire dal secondo Dopoguerra, la pizza con la scarola viene preparata e apprezzata in qualsiasi periodo dell’anno e gustata come piatto unico o antipasto.
Sia la scarola che la bietola sono due verdure diffusissime in Campania, e ancor più nei secoli passati, infatti,  i Napoletani erano chiamati dagli altri Italiani dei “mangiaerbe”, prima dell’irruzione nella pasta nella dieta popolana che avverrà solo più tardi, a partire dal XVII-XVIII secolo. 
L’idea di farcire la pizza con le verdure, però, si deve ai Romani, come testimoniano anche altri piatti simili alla pizza con la scarola campana come l’erbazzone reggiano e, a Genova e in Liguria, la türta de gee e la torta pasqualina.
Io la preferisco con la scarola riccia (indivia) anche se si può utilizzare la scarola liscia (detta napoletana) perchè adoro il gusto lievemente amarostico di questa verdura e il contrasto con il dolce dell’uva passa, i pinoli , il gusto delle olive nere di Gaeta (io olive nere siciliane) . 
E’ un perfetto connubio di sapori e consistenze racchiuso in un soffice e gustoso involucro di pasta lievitata.
Io la preparo spesso ma, questa volta, ho utilizzato le magnifiche scarole biologiche che mi ha regalato la mia amica Rossella!! si, Rossella, quella dei taralli pugliesi, così attenta all’alimentazione e alla provenienza dei cibi !! 

Piatto e strofinaccio Greengate


quindi, ecco la ricetta!!

Ingredienti per 4 persone:

per l’impasto:
– 250 gr. farina di semola Ruggeri
– 250 gr. farina di grano tenero macinata a pietra Ruggeri
– 50 gr. di strutto oppure olio di oliva extravergine
– 30 gr. di lievito di birra oppure 1 bustina di lievito disidratato
-250 gr. acqua tiepida (variabile secondo il tipo di farina)
– 1 cucchiaino di zucchero
– 2 cucchiaini di sale

Ingredienti per il ripieno:
– 1 kg di scarole 
– 50 gr. di uva passa
– 2 cucchiai di pinoli
– 150 gr. di olive nere snocciolate
– 6 filetti di acciughe ( io 3 filetti di sarda salata)
– 2 cucchiai di capperi salati
– 1\2 cucchaino di peperoncino
– 2 spicchi d’aglio
– 50 gr. olio extravergine d’oliva

Procedimento per l’impasto:
– in una larga ciotola o nell’impastatrice inserire l’acqua tiepida, il lievito e lo zucchero e sciogliere bene
– aggiungere le farine e lo strutto oppure l’olio e impastare bene
– aggiungere il sale e continuare ad impastare per un paio di minuti
– formare una palla e lasciare lievitare l’impasto in una ciotola, coperta con pellicola e con un panno, in un luogo tiepido , sino al raddoppio
Procedimento per il ripieno:
– mondare e lavare la scarola
– dissalare i capperi in acqua tiepida
– ammollare l’uva passa e scolarla bene
– sbollentare la scarola per 1 minuto in acqua e sale
– sgocciolare la verdura e sminuzzarla , facendo scolare tutta l’acqua
– nel frattempo , in una larga padella, mettere l’olio e l’aglio e rosolare lievemente
– aggiungere i filetti di acciughe e scioglierli
– togliere l’aglio e aggiungere la verdura tagliata e rosolare per 2 minuti
– aggiungere i capperi dissalati , il peperoncino e le olive e rosolare per 1 minuto a fuoco basso
– aggiungere l’uva passa ammollata e i pinoli e mescolare bene e mettere da parte

Assemblaggio della pizza:
– dividere l’impasto lievitato in due parti
– stendere , con delicatezza, il primo pezzo , circa 1\2 cm. e foderare una teglia (tonda o rettangolare è lo stesso) coperta con carta forno
– bucare la base con i rebbi della forchetta e stendere il ripieno in modo uniforme
– stendere l’altro pezzo di impasto e coprire la pizza , chiudendo, accuratamente, i bordi
– bucherellare l’impasto , spennellare con olio d’oliva e lasciare lievitare, nuovamente, per circa mezz’ora
– infornare in forno caldo a 220° per 20 minuti
– servire tiepida o fredda




CONDIMENTO PER BRUSCHETTA DI ZUCCA E OLIVE NERE

Zucca e olive nere!! un abbinamento deliziosissimo sia dal punto di vista cromatico e, si sa, si mangia anche con gli occhi,

sia per il gusto!! 
Questi due ingredienti, così diversi, uno dolce, l’altro amarostico, danno vita ad una conserva versatile, gustosa, stuzzicante e anche bella da vedere!!

Potrete gustarlo su pane casereccio , con formaggi piccanti e salumi di ogni tipo….mi raccomando, però , di aggiungere un buon bicchiere di vino e avrete il miglior “apericena” possibile!!! 
Vi consiglio di prepararne una buona quantità e conservarlo per le grigliate primaverili e, perchè no, per quelle ferragostane. Basta sterilizzare i vasetti e avrete questa ottima conserva per tutto l’anno!!
Piatto da portata e ciotolina in terracotta “Artigiana Vasai”
Ingredienti:
– 1 kg di zucca già mondata e tagliata a pezzi
– 250 gr. di olive nere denocciolate
– 1 cucchiaio di peperoncino macinato
– 1 cucchiaio di aglio secco in polvere
– 1 cucchiaio di basilico secco (facoltativo)
– 1\2 l. olio d’oliva extravergine
– 1\2 l. aceto di vino bianco
– 1\2 l. di vino bianco
– 1 cucchiaio di sale
– 5 chiodi di garofano e 10 foglie d’alloro
Procedimento:
– sbucciare la zucca e togliere i semi. Tagliare la polpa a pezzi e con un robot di cucina o una mandolina ridurre i pezzi a julienne
– in una capiente pentola versare l’aceto, il vino, il sale, i chiodi di garofano e due foglie d’alloro
– portaread ebollizione il composto e versare la zucca a julienne
– cuocere per 3 minuti dal bollore
– scolare bene la zucca e stenderla su una tovaglia per una notte, in modo che perda un pò di liquidi
– denocciolare le olive e tagliarle a pezzettini
– in un largo contenitore mescolare bene la zucca sbollentata con le olive, il peperoncino, l’origano, il sale, l’aglio in polvere e l’olio d’oliva
– aggiustare di sale se necessario
– servire 
Per conservare questo antipasto, riempire dei barattoli di vetro con chiusura ermetica, già sterilizzati, coprire d’olio, chiudere bene e sterilizzare, a bagno maria, per 45 minuti, dal bollore
-lasciare raffreddare nella pentola 
– conservare al buio in dispensa











TORTINI DI POLENTA CON RAGU’ DI CINTA SENESE

Questi cestini di polenta con ragu’ di Cinta senese ci hanno gratificato e nutrito in una serata di terribile maltempo in Sicilia,
in pieno Allarme Rosso e con la Protezione Civile che ci consigliava, caldamente, di rimanere a casa.
In questa stagione è meglio avere la dispensa fornita di prodotti a lunga conservazione per fronteggiare nevicate e nubifragi che flagellano la nostra Italia . 
Quindi, come vi dicevo, in una di queste serate, ho pensato di realizzare un classico comfort food come la polenta con il ragu’. 
La polenta è quella precotta perchè non ho mai cucinato quella classica, non fa parte delle mie tradizioni e quindi non la conosco bene.
Il ragu’ è comunque una preparazione che richiede tempo e tutti gli ingredienti in casa ma, ovviamente, non li avevo. 
Ma per fortuna, la mia dispensa è fornitissima degli ottimi prodotti de “La Bottega del Trippaio” un’azienda toscana  , della quali vi ho parlato in questo post, che produce ottime preparazioni , con ingredienti di grandissima qualità, sterilizzati a vapore in vasocottura, quindi senza conservanti e additivi e quindi, in pochi minuti, la cena si è materializzata sulla nostra tavola con tanto gusto.
Ho provato il ragu’ di Cinta senese, una varietà di suino tipico della zona di Siena. Buonissimo, profumato e gustoso come se lo avessi preparato in quel momento!!!! ho aggiunto un avanzo di cuori di carciofo trifolati e qualche pezzetto di provola dolce semistagionata e….A TAVOLAAAA!!!!
e quindi…eccovi la ricetta!!

Piatto da portata in terracotta artigianale “Artigiana Vasai”

Ingredienti per 4 persone:
– 300 gr. di farina per polenta precotta
– 1 vaso di ragu’ di Cinta senese La Bottega del Trippaio
– 150 gr. di cuori di carciofo trifolati o altre ortaggi a pezzetti
– 100 gr. di provola dolce semistagionata o altro formaggio

Procedimento:
– preparare la polenta seguendo le istruzioni della confezione
– mescolare il ragu’ di Cinta senese con i carciofi trifolati o altre verdure
– in una teglia per muffins inserire dei pirottini di carta
– in ogni pirottino inserire due cucchiai di polenta, qualche pezzettino di formaggio e 1 cucchiaio abbondante di ragu’ con i carciofi
– infornare a 200° per 10 minuti
– servire caldi e, se avanzano, sono buoni anche il giorno dopo, riscaldati

MUFFINS SALATI CON CIME DI RAPA

I muffins con le cime di rapa sono una vera delizia. Un goloso aperitivo, abbinato ad un bicchiere di vino rosso oppure elemento per una cena divertente e sfiziosa.

Io amo le cime di rapa per il loro , inconfondibile, sapore amarostico, il profumo la versatilità. E’ una verdura invernale e , quì nel mio blog, troverete molte ricette con questo ingrediente.
In questi muffins la base di profumata farina di farro, abbinata al gusto dei semi di sesamo e di girasole, insieme a della buona (poca) pancetta coppata e formaggio dà vita ad  una  preparazione che metterà d’accordo tutti!!!


Ingredienti per 4 persone:
– 250 gr. farina di farro Ruggeri
– 3 uova intere
– 70 gr.olio d’oliva extravergine
– 80 gr. vino bianco
– 30 gr. semi di sesamo
– 30 gr. semi di girasole
– 100 gr. pancetta
– 100 gr. svizzero tritato grossolanamente
– 100 gr. cime di rapa lessare e strizzate
– 1\2 cucchiaino di peperoncino macinato
– 3 cucchiai di olio d’oliva per la pancetta
– 1\2 cucchiaino di aglio in polvere
– 1 bustina di lievito per torte salate

Procedimento:
– lavare e lessare le cime di rapa, scolarle e strizzarle per bene
– in una padella versare 3 cucchiai di olio d’oliva,  1\2 cucchiaino di aglio in polvere e rosolare le cime di rapa con la pancetta a pezzetti per 3 minuti e mettere da parte
– in un mixer (io nel Bimby) versare la farina di Farro, le uova, l’olio d’oliva, il vino bianco, la bustina di lievito per torte salate e mescolare bene , con il Bimby 1 min. vel 7
– aggiungere le cime di rapa con la pancetta, i semi di sesamo e il formaggio e mescolare 10 sec. vel 4
– versare il composto nei pirottini in una teglia da muffins, cospargere la superficie con i semi di girasole  e infornare in forno caldo a 200° per 10 minuti
– servire caldi o tiepidi e, se avanzano, sono buoni anche dopo un paio di giorni. Basta riscaldarli!!

INVOLTINI PRIMAVERA

Gli Involtini Primavera , tipici della cucina cinese, sono, di certo una delle portate piu’ famose e apprezzate nel Mondo. 

Deliziosi, profumanti e fragranti, in una sfoglia sottilissima racchiudono una farcia deliziosissima!!
Io adoro la cucina cinese e, durante i miei viaggi, faccio sempre una puntatina in un ristorante tipico. 
I migliori, secondo me, sono a New York, dove ho mangiato talmente bene che non sarei piu’ andata via…. 
Purtroppo, in Italia, quasi mai ho trovato tanta qualità negli ingredienti e perizia nella preparazione…e questo mi ha spinta, parecchi anni fa, ad imparare alcuni piatti, i piu’ noti e gustosi per le nostre abitudini alimentari e a riprodurli a casa.
In questo blog, sotto l’etichetta “CUCINA ETNICA” ne troverete vari.
Oggi vi propongo gli INVOLTINI PRIMAVERA . Un goloso antipasto che conquisterà tutti. Io aggiungo anche delle listarelle di lonza di maiale ma se siete vegetariani e volete omettere questo ingrediente, vi assicuro che, il risultato sarà altrettanto perfetto.
La ricetta è semplicissima , dovrete solo acquistare le sfoglie di farina di riso , in vendita in tutti i supermercati, sia surgelate che fresche.
Per addensare lievemente il ripieno , il cui sughetto potrebbe provocare dei piccoli buchi nella sfoglia, prima di essere fritto, si dovrà aggiungere un cucchiaino di maizena, sciolto in una tazzina con un cucchiaio di salsa di soia, alla farcia.

Accompagnare gli involtini con una generosa dose di SALSA AGRODOLCE  e la ricetta la trovate QUI’

                                              Piatto e tovagliette GREENGATE 

Ingredienti per 4 persone:
– 8 fogli di riso per Involtini Primavera
– 150 gr. di verza lavata e affettata sottilmente
– 6 cipollotti mondati e affettati
– 150 gr. di carote pelate e affettate con il pelapatate oppure a julienne
– 100 gr. di coste di sedano tagliate a julienne
– 150 gr. di fettine sottilissime di lonza di maiale tagliate a bastoncini
– 1 barattolo da 180 gr. di germogli di soia
– 1 cucchiaino di maizena
– 5 cucchiai di salsa di soia Kikkomen
– 4 cucchiai di olio d’oliva extravergine
– olio per friggere
-salsa agrodolce e la ricetta la trovate quì

Procedimento:
– affettare le verdure
– in una larga padella mettere l’olio d’oliva e i cipollotti affettati
– soffriggere a fuoco basso per 3 minuti
– aggiungere tutti gli altri ingredienti , aggiustare con poco sale e cuocere , a fuoco basso e con il coperchio, per 10 minuti
– aggiungere i germogli di soia
– aggiungere la maizena sciolta nella tazzina con la salsa di soia e mescolare
– aggiungere il resto di salsa di soia e cuocere, mescolando, per due minuti
– togliere dal fuoco e lasciare raffreddare
– nel frattempo, con delicatezza, scollare i fogli di riso e stenderli su un tagliere
– mettere sulla sfoglia un cucchiaio abbondante di farcia e avvolgere, come dalla foto
– nel frattempo mettete l’olio di semi in una padella capiente e a bordi alti e friggere gli involtini, brevemente, girandoli da tutte le parti
– metterli su un foglio di carta da cucina per assorbire l’eccesso d’olio
– consumare caldi intingendoli nella salsa agrodolce

I TARALLI PUGLIESI DI ROSSELLA

I taralli pugliesi by Rossella!!
Da tempo mi frullavano in testa ed erano  tra i “to do” …i miei progetti d’allegria, la lista delle cose che voglio fare e
, mentalmente, ripasso nei momenti complicati, faticosi, quando le umane e quotidiane difficoltà mi abbattono. 
Mi basta pensare alle cose piacevoli, culinarie e non solo, che spero di realizzare e le mie tensioni si allentano, i muscoli si rilassano e , per qualche minuto, riesco a staccare la spina.
Tra le mie pochissime e carissime amiche c’è Rossella!! Pugliese doc, salutista, mamma attenta e presente, dinamica e sempre sorridente….dote rara ormai!!
Riesce a destreggiarsi tra mille incombenze e a trovare anche il tempo di cucinare con attenzione e amore per la sua bellissima famiglia e per gli amici. 
Questo ha fatto scoccare il “quid”…l’afflato che ci ha subito accomunate…come se ci conoscessimo da sempre. 
Al ritorno dalle vacanze mi racconta, esultante, che aveva una ricetta, collaudata, per i famosissimi taralli pugliesi, facili e senza bisogno della bollitura, prima di essere tricottati al forno. 
Evvivaaaaa!!! allora facciamoli!!! 
quindi, qualche giorno fa, abbiamo trascorso insieme il pomeriggio e, nella sua immensa cucina e li abbiamo preparati insieme. 
Buonissimiiiii, niente da invidiare a quelli industriali che lei mi ha offerto per gustarli e fare un paragone…
Li abbiamo preparati con i tradizionali semi di finocchio e la non tradizionale curcuma. Risultato strepitoso!! 
Veloci da fare, facilissimi, ottima la consistenza dell’impasto, friabilissimi per la presenza del vino bianco e, salubri perchè la parte grassa è costituita da olio extravergine d’oliva. 
Un delizioso snack da tenere a portata di mano per accompagnare un prosecco o un buon vino e formaggi…un rompidigiuno senza sensi di colpa…insomma, li ho gia rifatti tre volte e sono stati spazzolati all’istante!!
Di seguito la ricetta base che potrete personalizzare a vostro piacimento. 


Io ho diviso l’impasto in tre parti: 
– una parte con semi di finocchio e curcuma,
– una parte con erba cipollina e semi di sesamo
– una parte con semi di papavero e paprica affumicata

 Ciotola rossa in terracotta, decorata a mano by “Artigiana Vasai”

Ingredienti:
– 500 gr. farina 0 macinata a pietra Ruggeri
– 180 gr. vino bianco
– 120 gr. olio extravergine d’oliva
– 2 cucchiaini di sale
– 3 cucchiai di semi di finocchio

Procedimento :
– in una larga ciotola versare i liquidi e il sale e sbattere con una forchetta, amalgamando
– aggiungere la farina e impastare sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo
– aggiungere i semi di finocchio e impastare bene
– a questo punto potete cuocerli così oppure personalizzare il composto secondo il vostro gusto
– formare dei filoncini, della grossezza di un dito e fare delle piccole ciambelle
– disporre i taralli in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per 30 minuti ventilato

Procedimento Bimby:
– inserire nel boccale i liquidi e il sale 5 sec. vel. 6
– aggiungere tutti gli altri ingredienti 20 sec. vel 7
– a questo punto potete cuocerli così oppure personalizzare il composto secondo il vostro gusto
– formare dei filoncini, della grossezza di un dito e fare delle piccole ciambelle
– disporre i taralli in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per 30 minuti ventilato

Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione