CANAZZO PALERMITANO

 


Il canazzo palermitano, detto anche canazzu, è un contorno siciliano a base di verdure cotte in umido in casseruola .

Il termine “canazzo” in dialetto siciliano significa “fatto velocemente, in modo poco accurato” e indica la semplicità di esecuzione di questa pietanza.

E' un  ​modo facile e veloce per consumare le verdure di stagione in modo più leggero, senza frittura ,come nella più nota caponata.

Vi consiglio di prepararne in abbondanza perchè è una pietanza che va  consumata fredda ed è piu' gustosa il giorno dopo.

Ovviamente, trattandosi di una ricetta della nostra tradizione gastronomica, ogni famiglia ha la propria versione, soprattutto per quanto riguarda i profumi di erbe aromatiche da aggiungere.

 Io vi propongo la mia versione ,  palermitana , più vicina possibile alla tradizione che suggerisce di aggiungere le verdure , quantità "a sentimento", in funzione del tempo di cottura che richiedono:

quindi, dopo aver soffritto brevemente le cipolle con olio extravergine d'oliva, aggiungere  per prime le patate e, a seguire melanzane, peperoni, zucchine e pomodorini . 

A fine cottura aggiungere abbondante basilico fresco e origano oppure, se amate l'agrodolce, aggiungere, un paio di minuti prime del termine della cottura,  4 cucchiai di aceto di vino bianco, miscelati con 2 cucchiai di zucchero, e far sfumare poi tutto su fiamma bassa.

Tradizionalmente il CANAZZO si gusta con il pane . Io vi suggerisco, alla luce delle salutistiche tendenze alimentari, di abbinarlo a del riso a vapore oppure farro lessato .

Ingredienti per 4 persone:

- 2 cipolle

- 4 patate medie

- 1 melanzana grossa

- 2 peperoni

- 2 zucchine genovesi

- 1\2 kg pomodorini

- 6 cucchiai di  olio extravergine d'oliva

- abbondante basilico fresco

- 1 cucchiaino di origano


Procedimento:

- affettare le cipolle

- lavare, mondare e tagliare a pezzi gli ortaggi

- in una larga casseruola mettere l'olio e le cipolle affettate. Soffriggere a fuoco basso per 

5 minuti

- aggiungere le patate a pezzi, mescolare bene a cuocere, con coperchio, per 10 minuti

- aggiungere la melanzana e i peperoni e mescolare bene. Cuocere a fuoco bassissimo, con coperchio per 15 minuti. Se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua

- aggiungere le zucchine e i pomodorini a pezzetti. Aggiustare di sale e cuocere , con coperchio per 5 minuti

- a fine cottura aggiungere abbondante basilico tritato , origano e un giro d'olio





















CROCCHETTE DI RISO ALLA GRICIA-CACIO & PEPE


 Le CROCCHETTE DI RISO ALLA GRICIA-CACIO & PEPE sono una stuzzicante e golosa preparazione. 

Qualcosa a metà tra lo street food palermitano e la tradizione gastronomica romana, ma chi mi legge sa che adoro le contaminazioni.

Amo Roma e la sua cucina tipica. Semplice, saporita, con ingredienti a km 0 è sempre un'esperienza sensoriale meravigliosa durante le nostre frequenti incursioni , poi...l'aria capitolina, fa il resto!

Non saprei cosa scegliere tra la Gricia e la Cacio& Pepe, due primi eccellenti e complementari che, come tutte le ricette "semplici", vanno eseguite con bravura.

In realtà ho una certa difficoltà a dare un titolo a questo post: mio figlio li ha definiti SUPPLI', per me sono ARANCINE e per mio marito sono crocchette ..... comunque sia, vi consiglio di prepararle perchè sono golosissime, facili e si possono surgelare, crude, da utilizzare in momenti diversi. 



INGREDIENTI:

- 1\2 kg di riso Roma

- 200 gr. guanciale affettato

- 200 gr. pecorino romano

- 2 cucchiaini di pepe nero appena macinato

- 2 tuorli

- 1\2 l. di besciamella

- 100 gr. di parmigiano grattugiato

- 4 albumi oppure 150 gr. di albume pastorizzato

- 350 gr. di pangrattato

- 150 gr. farina 00

- 1 l. di olio di semi di girasole 


PROCEDIMENTO:

- lessare il riso in acqua salata e scolarlo al dente mettendo da parte 1\2 bicchiere di liquido di cottura

- condire il riso con la besciamella, i tuorli, il parmigiano e mescolare bene

- aggiustare di sale

- tagliare il guanciale a pezzettini e rosolarlo in padella, senza olio, brevemente e mettere da parte

- mettere il pecorino in una ciotola, aggiungere il pepe nero macinato, qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso e mescolare con una frusta sino a formare una cremina, mettere da parte 


ASSEMBLAGGIO DELLE CROCCHETTE

- formare le crocchette ponendo sul palmo della mano 2 cucchiaiate di riso, schiacciarlo e porre  al centro 2 cucchiaini di cacio & Pepe e un ciuffetto di guanciale rosolato

- chiudere le crocchette

- passare le crocchette nella farina, poi nell'albume e infine nel pangrattato

- friggere in abbondante olio d semi oppure in friggitrice








































PEPERONI RIPIENI ALLA PALERMITANA


 I PEPERONI RIPIENI AL FORNO sono un piatto unico goloso, facile ed economico, 

che vede protagonista un ortaggio versatile e gustoso che si presta a mille farciture diverse.

Oggi vi propongo una ricetta tipica palermitana che, oltre al classico pangrattato "atturrato" cioè lievemente tostato e al profumo mediterraneo di aglio, basilico e prezzemolo, prevede un ingrediente "principe" della nostra tradizione: LA PEZZAME.

Con questo termine si intende il misto di formaggi e salumi, i ritagli di prosciutto e mortadella,  le codine di salame, cozzetti di formaggi ecc. che costituiscono l'inizio o la fine di un prodotto, quindi difficilmente "affettabili" che il salumiere , sapientemente mette da parte per utilizzarli in golose e stuzzicanti farciture di vari piatti.

Da sempre conosciuta e apprezzata dai palermitani, LA PEZZAME , o IL PEZZAME, come dir si voglia, rappresenta la soluzione economica per realizzare ottime pietanze.

Naturalmente, se non siete a Palermo e se non avete mai visto questo misto di salumi, potete acquistare piccole quantità di ciò che vi piace maggiormente, oppure utilizzare rimanenze che giacciono in frigo  e utilizzarli per realizzare   questo piatto.


"PEZZAME" DI SALUMI E FORMAGGI MISTI


ecco la mia ricetta:

Ingredienti per 4 persone

- 4 peperoni rossi e gialli

- 2 uova-

- 50 gr. pangrattato lievemente tostato

- 1 spicchio d'aglio tritato finemente (facoltativo)

- 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato

- 2 cucchiai di basilico fresco tritato

- 300 gr.di PEZZAME ( ovvero: salame, mortadella, prosciutto, formaggi morbidi TRITATI)

- 4 cucchiai di latte per amalgamare la farcitura

- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva


Procedimento:

- in un mixer tritare il misto di salumi e formaggi

- in una ciotola aggiungere al misto di salumi, tutti gli altri ingredienti e amalgamare bene

- lavare i peperoni e tagliarli a metà togliendo il picciolo e i filamenti interni

- disporli su una teglia, mettere all'interno pochissimo sale e farcirli 

- dare un giro d'olio e infornare in forno già caldo per 30 min. a 250°. Qualora tendano a brunirsi troppo, coprire i peperoni con della stagnola e continuare la cottura. Togliere la stagnola 5 minuti prima di completare 

- sfornare e servire

 




















INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI

 


L'INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI, è immancabile sulla tavola dei siciliani e immancabile nel blog di una palermitana come me.

Mi sembrava una preparazione scontata, ripetitiva, comune , eppure , devo ammettere, ha un suo PERCHE'

Compagna fedele durante tutto l'inverno, composta da ingredienti che non mancano mai in casa, è una tipica preparazione "povera" per le cene di ogni sera ma diventa un delizioso intermezzo per i pranzi delle Feste.

Abitualmente , alle arance e ai finocchi, si aggiungono le cipollette, le olive e i filetti di aringa affumicata , facendola diventare un pasto completo. 

Io ho aggiunto dei pezzetti di formaggio "pepato"messinese, un formaggio ovino stagionato, tipico dei Nebrodi, dal profumo inebriante e dal gusto deciso.

Ciò che rende questa preparazione "unica" è la scelta dell'olio extra vergine d'oliva che deve essere gustoso e genuino.



Ingredienti per 4  persone:

-2 arance pelate al vivo

- 2 finocchi mondati dalle parti dure e lavati

- 3 cipollotti mondati dalle foglie esterne

- 100 gr. olive

- filetti di aringa affumicata o di alici salate, oppure pezzi di formaggio a piacere

- olio extravergine d'oliva 

-  sale q.b.

- pepe nero macinato


preparazione:

- spezzettare tutti gli ingredienti , aggiungere sale, olio, e una macinata di pepe nero

- mescolare e servire



I BUCCELLATI PALERMITANI


 I BUCCELLATI sono dolci, tipici natalizi. 

Leggendo quà e là, vedo che ogni regione d'Italia ha la propria ricetta ma sono tutte simili nella ricchezza degli ingredienti, nella opulenza delle forme e delle decorazioni. 

Ovviamente , ogni famiglia, è depositaria del "segreto" della propria ricetta : c'è che adopera lo strutto nella frolla, altri il burro , cambia il numero dei tuorli o l'aggiunta di agenti lievitanti....per non parlare del ripieno che è il vero fulcro !!! ricchissimo e profumato , richiede un grosso impegno nella preparazione per calibrare tutti i sapori e le spezie. 

Oggi, anche se con molto ritardo nella tabella di marcia del mio blog, vi racconto "I MIEI BUCCELLATI" , qualcosa a metà tra la tradizione di Castelbuono (paese d'origine di mia madre) e i profumi di spezie palermitane. 

Ma chi mi legge lo sa già...ADORO LE CONTAMINAZIONI !! 

Per dare una forma , per me nuova, ai miei buccellati, mi sono lasciata ispirare dal video  che vi consiglio di guardare, di una mia amica, bravissima, Giovanna Bascio che è una vera artista e che apprezzo moltissimo.

I buccellati possono avere forme diverse, la glassa con zuccherini colorati oppure una spolverata di zucchero a velo . 

Il ripieno, tradizionalmente è costituito da fichi secchi macinati , ma io utilizzo la MARMELLATA DI FICHI che preparo durante l'estate. 

Comunque, la caratteristica comune a tutte le preparazioni è che 

SI CONSERVANO A LUNGO .



Per la Pasta frolla:

  • 500 gr farina 00
  • 170 gr zucchero
  • 200 gr strutto o burro 
  • 2 tuorli
  • 5 gr ammoniaca per dolci (mezzo cucchiaino)
  • 1 presa sale
  • 1 bustina vanillina
  • 45 ml latte o acqua circa


Per il Ripieno :

  • 750 gr. marmellata di fichi (oppure 500 gr. fichi secchi macinati)
  • 150 gr. uva passa
  • 50 gr cioccolato fondente tritato grossolanamente
  • 50 gr  noci tritate
  • 100 gr. mandorle tostate e tritate grossolanamente
  • 3 cucchiai di buccia di mandarino fresco tritata
  • 2 cucchiai scorza d'arancia grattugiata 
  • 4 cucchiai di Marsala
  • 4 cucchiai di caffe' ristretto
  • 3 cucchiai di cannella appena macinata
  • 5 chiodi di garofano macinati
  • 1 cucchiaino di noce moscata


Per Decorare:

  • 1 albume d'uovo
  • 2 gocce succo di limone
  • 120 gr zucchero a velo 
  • codette colorate
Procedimento Frolla

  • Impastare la farina, lo zucchero e un pizzico di sale. 
  • Unire le uova,  lo strutto.
  • Quindi aggiungete il latte poco per volta, quello che basta per legare il tutto ed ottenere un impasto sodo ed omogeneo.
  • Creare una palla, avvolgerla  nella pellicola trasparente  riposare in frigo per 30-60 minuti.

Procedimento ripieno:
  •  ammollare l'uva passa in poca acqua tiepida per 30 minuti, strizzare e mettere da parte
  •  in una larga ciotola mettere tutti gli ingredienti e mescolare bene
  •  stendere la frolla e ritagliare dei dischetti di 10 cm. di diametro
  •  mettere al centro del dischetto un cucchiaio di ripieno
  •  richiudere il discetto formando una pallina ben chiusa sotto
  •  appiattire leggermente la pallina e fare dei piccoli tagli formando 5 petali
  •  modellare leggermente i petali e disporre in teglia con carta forno
  • cuocere in forno caldo a 180° per 15 minuti
  •  sfornare e decorare con glassa e codette colorate oppure spolverare con zucchero a velo

































SOSPIRI DI MONACA dolci tipici siciliani

 



I SOSPIRI DI MONACA sono dei dolci tipici siciliani . 

Narra una delle varie leggende che ruotano intorno a questi dolci stupendi che, furono preparati in occasione del matrimonio  tra il Conte di Conversano e Lucrezia Borgia. 

Ma, nel giorno delle nozze, la sposa non si presentò. 

Gli invitati, stanchi per la lunga e faticosa attesa , non facevano altro che sospirare. 

Per questo motivo le suore decisero di intrattenerli, servendo i dolci che avevano preparato.

Altra leggenda narra che siano stati preparati da un giovane pasticcere ispirandosi alla forma dei seni dell'amata.

Comunque sia e chiunque li abbia ideati, sono dei dolci meravigliosi e facili da preparare. 

Tradizionalmente vengono farciti con crema di ricotta ma si trovano anche con crema pasticcera, crema al cioccolato o panna montata. 

Quindi sbizzarritevi secondo i vostri gusti !!


N.B. è consigliabile preparare questi dolci il giorno prima in modo che la pasta savoiarda si fonda deliziosamente con la farcitura 



PER LA PASTA SAVOIARDO

- 4 uova intere

- 180 gr farina 00

- 170 gr. di zucchero

- 1 pizzico di sale

- 1 bustina vanillina

- 1 cucchiaino di lievito per dolci


Procedimento per la pasta savoiardo

  1. Sbattete in una terrina con fruste elettriche o in una planetaria con frusta a filo , le uova intere  con lo zucchero, quindi incorporate la buccia grattugiata di un limone ,un pizzico di sale sino a che si formi una massa gonfia e corposa
  2. Unite la farina e il lievito setacciati , mescolando dal basso verso l’alto.
  3. Mescolate con cura fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.
  4.  predisporre una teglia da muffins con dei pirottini dentro, oppure mettere i pirottini sulla teglia del forno
  5. riempirli per 2\3 e cuocere in forno caldo a 180° per 12\13 minuti. 
  6. Sfornare e lasciare raffreddare prima di togliere i pirottini
  7. Aprite a libro i sospiri, quindi senza dividerli del tutto.
  8. Farciteli con la crema pasticcera o di ricotta precedentemente preparata.
  9. Completate con frutta candita per decorare  e servite.

Ingredienti per la crema pasticcera al limone:
- 1\2 l. latte intero
- 150 gr. di zucchero
- 2 tuorli
- la scorza di mezzo limone
- 60 gr. amido di mais

Procedimento manuale per la crema pasticcera:
- sciogliere l'amido per dolci con qualche cucchiaio di latte
- aggiungere la pastella ottenuta al resto del latte in un pentolino, insieme agli altri ingredienti e mescolare bene
- cuocere , a fuoco bassissimo, mescolando, sino a che si addensa
- mettere da parte

Procedimento Bimby per la crema pasticcera:
- inserire nel boccale lo zucchero e la scorza di limone 10 sec. vel. turbo
- inserire gli altri ingredienti e mescolare bene 5 sec. vel 6
- cuocere il composto 8 min. 80° vel 3  e mettere da parte


per la crema di ricotta 

1\2 kg di ricotta fresca

- 100 gr. di zucchero

- 50 gr. cioccolata tritata grossolanamente

- 2 cucchiaini di cannella macinata 

Procedimento:

- mescolare la ricotta, precedentemente setacciata, con tutti gli ingredienti e farcire i dolcetti














































LA CUCCìA PER SANTA LUCIA

 


La CUCCìA , tipico dolce al cucchiaio palermitano, a base di grano cotto e crema di ricotta , immancabile per la festa di Santa Lucia il 13 dicembre.

L’usanza di consumare frumento cotto deriva dal miracolo operato dalla martire cristiana nel 1646 quando, dopo una lunga carestia arrivo' a Siracusa  un bastimento carico di grano, venne preso d’assalto dalla popolazione affamata. 

Ognuno, per non perdere tempo a macinarlo e trasformarlo in farina  e quindi in pane e pasta, con la sua razione di grano,  lo cucinò così com’era e senza altri ingredienti.

Per custodire questa memoria, i palermitani, ma anche i siracusani, visto che la Santa è la patrona della città aretusea, in questa data rinunciano ai farinacei, consumando solo verdure, legumi, panelle e cuccìa, ovvero grano ammollato e lessato; d’altronde, per gli antichi Greci il grano era un cibo propiziatorio, simbolo di vita e fertilità. Questa antica usanza è confermata da Giuseppe Pitrè che, nel suo libro di proverbi siciliani, scrive : “Santa Lucia pani vurria, pani nu nn’hauiu, accussì mi staiu”ecioè : "Santa Lucia, vorrei il pane, ma non ne ho e quindi così mi sto ".

Naturalmente noi siciliani trasformiamo ogni ricorrenza religiosa in occasione per mangiate pantagrueliche con prelibatezze che affondano le origini nella nostra storia piu' antica. 

Quindi, siccome non si può mangiare pane e pasta, ci si "consola"  con mille altre prelibatezze come le ARANCINE , LE PANELLE E CROCCHE DI PATATE, IL GATEAU DI PATATE e tanto ancora.

Il grano per la cuccìa deve stare in acqua in una capiente ciotola per tre giorni, cambiando l'acqua ogni giorno. Poi si scola e si mette a cuocere, ma la cottura tradizionale in pentola è troppo lunga quindi io lo metto nella pentola a pressione, coperto d'acqua e con un cucchiaino di sale. Dal fischio lascio cuocere per mezz'ora a fuoco basso e spengo, lasciando intiepidire. Nel frattempo preparo la crema di ricotta e poi mescolo tutto. Ecco la ricetta


Ingredienti per 6 persone

- 500 gr. di grano tenero

- 1 kg di ricotta fresca

- 200 gr. di zucchero

- 100 gr. cioccolata tritata grossolanamente

- 100 gr. scorzette d'arancia candita tritate F.lli Nuccio

- 2 cucchiai di cannella macinata F.lli Nuccio

- 100 gr. di zuccata a pezzettini (facoltativa) F.lli Nuccio

- 2 bustine di vanillina F.lli Nuccio

- ciliege candite per guarnire F.lli Nuccio


Procedimento:

- mettere a bagno il grano per 3 giorni cambiando l'acqua ogni giorno

- scolare bene e mettere a cuocere il grano nella pentola a pressione, coprire d'acqua e aggiungere un cucchiaino di sale . Dal fischio, abbassare il fuoco e cuocere per 30 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare

- nel frattempo preparare la crema di ricotta lasciata sgocciolare in uno scolapasta per almeno una notte

- setacciare la ricotta nel passatutto

- aggiungere lo zucchero, la cannella macinata, la zuccata, la cioccolata, le scorzette di arancia candite tritate e la vanillina e mescolare bene

- mescolare il grano raffreddato con la crema di ricotta condita

- disporre in coppette e decorare con le ciliege candite

Grano tenero crudo

GRANO TENERO COTTO

RICOTTA FRESCA SETACCIATA






BRIOCHE CON IL TUPPO (BRIOSCIA CU’ TUPPU)




La Brioche con il "tuppo" è una della infinite specialità siciliane.

Un vero rito , domenicale e non, per le famiglie , ma che in estate sostituisce il pranzo per coloro che lavorano .
 Ripiena di ottimo gelato artigianale , goduriosa, sofficissima e profumata, si gusta in ogni parte della Sicilia anche accompagnata dalle famose granite di ogni gusto possibile e immaginabile. 
In questi mesi di "PANDEMIA" e di isolamento forzato , mi sono messa alla prova con cose che non avevo mai preparato. 
Complice e artefice è stato il mio amico e grande foodblogger Francesco Spada, siciliano trapiantato in Veneto che, con il suo abituale sorriso e positività ci ha trascinato e aiutato a trascorrere giornate meno disperate, guardando i suoi video su Facebook di varie preparazioni.
 Durante il "lockdown" tanti di noi abbiamo dato il nostro contributo , trasferendo a tutti i nostri piccoli saperi culinari , per distrarci e aiutare a distrarsi tanti che ci seguono e che erano a casa. 
Tanti amici mi hanno mandato messaggi, mi hanno telefonato per avere chiarimenti su mie ricette, soprattutto i lievitati che tanto ci hanno coinvolto. E grandissima è stata la mia soddisfazione nel vedere le foto delle loro produzioni!! 
Quindi, come vi stavo dicendo, ho provato anch'io a fare queste stupende brioche , che si possono anche congelare. 
In questo post descriverò il procedimento con la planetaria che ho imparato seguendo i video su Facebook e vi metto i link

IMPASTO DELLE BRIOCHE
FORMATURA DELLE BRIOCHE
COTTURA DELLE BRIOCHE 

Per il procedimento con il Bimby vi metto il link del blog di Francesco che è estremamente chiaro
ed esaustivo.

Naturalmente si possono impastare a mano seguendo l'inserimento degli ingredienti


quindi ecco gli ingredienti:

500 gr di farina manitoba
75 gr di zucchero semolato
75 gr di burro fuso freddo
2 uova
25 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
175 gr di latte
buccia d'arancia e limone grattugiata
10 gr di miele
1 bustina di zafferano (io non l'ho messa)

Procedimento con la planetaria oppure a mano
- inserire nella planetaria il latte, il miele e il lievito di birra e mescoliamo a bassa velocità per 1 minuti
- nel frattempo battere le due uova in una ciotolina
- nella planetaria aggiungere il burro fuso, lo zucchero, e scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia, la farina tutta, e le uova sbattute
- impastare con il gancio a velocità media per 15 minuti sino a che sarà incordato.
- dopo circa 5 minuti di impasto, aggiungere il sale
- infarinare il piano da lavoro, versare l'impasto e fare le pieghe (come da foto) arrotondare e metterlo in una ciotola chiusa con pellicola sino al raddoppio, in un posto senza spifferi (anche dentro al forno spento)
- quando l'impasto sarà raddoppiato , dopo circa due ore, porzionarlo in palline da 80 gr. ciascuno più altre palline da 15 gr. ciascuno per fare il tuppo. Ne verranno 10
- arrotondare le brioche e poggiarle su una teglia con carta forno, spennellarle abbondantemente con tuorlo diluito con un pò di latte, fare una pressione al centro con il pollice per creare il buco dove andremo a collocare il "tuppo" modellato a goccia in modo che la punta entri dentro il foro della brioche.
- spennellare anche il tuppo e mettere le brioche a lievitare, nuovamente, per due ore , quindi sino al raddoppio
- spennellare nuovamente con tuorlo diluito e portare il forno a  200°
- abbassare il forno a 180° e infornare le brioche per 12-14 minuti
- sfornare



IMPASTO INCORDATO








DISTENDERE LIMPASTO, CON DELICATEZZA, SU UN RIPIANO


FARE LE PIEGHE A 3


FORMARE UN RETTANGOLO

PIEGARE NUOVAMENTE A TRE


ARROTONDARE E METTERE A LIEVITARE IN UNA CIOTOLA




IMPASTO RADDOPPIATO


FORMARE LA BRIOCHE TIRANDO I LEMBI DELLIMPASTO VERSO IL CENTRO

ARROTONDARE LA BRIOCHE

SPENNELLARE CON TUORLO D'UOVO DILUITO CON 2 CUCCHIAI DI LATTE

SPENNELLARE LE BRIOCHE



FORMARE IL TUPPO A GOCCIA


CON IL POLLICE CREARE UN FORO NELLA BRIOCHE

INSERIRE IL TUPPO E SPENNELLARE NUOVAMENTE

METTERE LE BRIOCHE A LIEVITARE PER 2 ORE 

BRIOCHE DOPO LA LIEVITAZIONE, RADDOPPIATE


BUSIATE CON PESCESPADA, MELANZANE E MENTA



Le Busiate con Pescespada, melanzane e menta sono un piatto tipico della zona di Trapani ma che replichiamo , con piacere in tutta la Sicilia.
Io lo amo particolarmente perchè mi ricorda i giorni che, abitualmente ogni estate, trascorriamo a SanVito Lo Capo, celeberrima località balneare, di fronte l'Africa, con spiagge bianche caraibiche e patria del Cous Cous .
In questi mesi di lock down....di infinita solitudine e costrizione nelle nostre case, spesso mi sono aggrappata ai ricordi dei momenti belli e tra questi ci sono le vacanze con il mio Doppio con il quale , oltre a tutte le altre cose, condivido l'amore per il mare e il buon cibo. Quindi, questa volta, ho anche preparato le Busiate , tipico formato di pasta fresca senza uova, chiedendo spiegazioni ad amici e conoscenti della zona . L'esperimento è riuscito e quindi ho deciso di fare un breve video per farvi vedere come dare la forma alla pasta. Vi assicuro che vi divertirete tantissimo a fare la pasta fresca a casa e poi....il condimento con tutto il sapore e il profumo del Mediterraneo vi conquisterà. ecco il video !!