ZUCCA E PATATE ARROSTITE IN PINZIMONIO


Zucca e patate arrostite !! gusti antichi, semplici ! un vero comfort food per accompagnare carni o pesci grigliati.
Versatile ed economico , da preparare anche in anticipo, piacerà a tutti soddisfacendo il palato e la salute.
Io ho utilizzato la piastra in terracotta dell’ Artigiana Vasai, degli artigiani che producono manufatti in terracotta per la cottura, resistenti, bellissimi e certificati con vernici non tossiche. Queste suppellettili permettono cotture salubri, con pochi grassi , mantenendo intatto il sapore e il profumo dei cibi. Chi mi legge sa che li adopero quotidianamente per ogni tipo di cibo.


Quindi ecco la ricetta:


Ingredienti per 4 persone:
– 1\2 kg di zucca rossa, mondata,  a fette spesse mezzo centimetro
– 1\2 kg di patate sbucciate e affettate mezzo centimetro
– 1\2 bicchiere di olio extravergine doliva
– 4 cucchiai di prezzemolo fresco tritato grossolanemente
– 1\2 cucchiaino di peperoncino (facoltativo)
– 2 spicchi d’aglio a fettine

Procedimento:
– sulla piastra di terracotta ben calda disponete le fette di zucca e fate dorare da entrambi i lati
– lo stesso per le fettine di patate
– nel frattempo preparate il pinzimonio con lolio d’oliva, il prezzemolo fresco e l’aglio tritato
– aggiustate di sale e peperoncino e mescolate bene
– a mano a mano che si cuociono le fettine, spennellatele, ancora calde, con il pinzimonio e disponetele in un piatto da portata
– a fine cottura versate il pinzimonio avanzato sulle fettine
– coprite con stagnola e fate riposare almeno un’ora per insaporire bene
– servire

CAPONATA DI MELE

La Caponata di Mele è la gustosa variante della classica preparazione della cucina siciliana. Ne avevo sentito parlare da tempo ma non l’avevo mai gustata…..

Durante le consuete vacanze estive trascorse a Castelbuono ,è  di rito, andare al “Giardino di Venere”, il meraviglioso ed elegantissimo ristorante del caro amico Salvatore Baggesi. 
Ve ne ho già parlato… adoro la cucina di Salvatore….recupero accurato delle ricette antiche madonite, ingredienti a km 0, location antica e affascinante.
Tra le varie portate che ci sono state servite , c’era anche la caponata di mele, che non avevo mai mangiato. 
DELIZIOSISSIMA !!! la consistenza e il gusto delle mele golden si fonde , perfettamente con l’agrodolce della classica caponata. Una rivelazione che permette a tutti e in qualsiasi parte d’Italia dove le melanzane, in inverno , diventano merce rara e comunque , qualitativamente, mediocre, di preparare un antipasto , o contorno , di grande pregio e “furbo”  perchè, come tutti i piatti in agrodolce, va preparato in anticipo per essere buonissimo. 
Quindi ecco la ricetta e, quando la preparerete e gusterete, non potrete piu’ farne a meno !!




Ingredienti per 4 persone:
– 3 mele Golden o Smit
 – 3 coste di sedano

– 50 gr. capperi salati 
– 4  cipolle 
– 150 gr. olive verdi denocciolate
– 1\2 bicchiere di olio extra vergine d’oliva 
– 4 cucchiai di salsa di pomodoro già pronta  
– olio per friggere


Procedimento:
– sbucciare le mele e  tagliarle a tocchetti 
– nel frattempo sbucciare e affettare le cipolle
– mettere le cipolle in una larga padella e farle appassire con mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, a fuoco bassissimo e mescolando
– dissalare i capperi in acqua tiepida e mettere da parte
– denocciolare le olive e mettere da parte
– lavare i gambi di sedano, levare i filamenti e tagliare a pezzettini
– sbollentare il sedano in acqua salata sino a che diventi tenero
– friggere le mele  in una larga padella , mescolando, dorare velocemente da tutte le parti , sgocciolare e tenere da parte
– in un bicchiere versare due tazzine da caffè di aceto bianco e 3 cucchiai di zucchero, mescolare e aggiustare, di zucchero o d’aceto, secondo il proprio gusto  e mettere da parte

assemblaggio della caponata:
– nella larga padella con le cipolle già appassite, aggiungere il sedano lessato, i capperi, la salsa pronta, le olive e l’aceto con lo zucchero, aggiustare di sale e lasciare cuocere, a fuoco bassissimo, per un paio di minuti, mescolando
– aggiungere le mele fritte, mescolare molto delicatamente e cuocere, tutto insieme, per un minuto
– trasferire la caponata in un  piatto da portata e consumare fredda, meglio il giorno dopo

N.B : 
Le mele devono essere croccanti e devono essere cotte poco per mantenere la consistenza



CAPONATA DI MELE

La Caponata di Mele è la gustosa variante della classica preparazione della cucina siciliana. Ne avevo sentito parlare da tempo ma non l’avevo mai gustata…..

Durante le consuete vacanze estive trascorse a Castelbuono ,è  di rito, andare al “Giardino di Venere”, il meraviglioso ed elegantissimo ristorante del caro amico Salvatore Baggesi. 
Ve ne ho già parlato… adoro la cucina di Salvatore….recupero accurato delle ricette antiche madonite, ingredienti a km 0, location antica e affascinante.
Tra le varie portate che ci sono state servite , c’era anche la caponata di mele, che non avevo mai mangiato. 
DELIZIOSISSIMA !!! la consistenza e il gusto delle mele golden si fonde , perfettamente con l’agrodolce della classica caponata. Una rivelazione che permette a tutti e in qualsiasi parte d’Italia dove le melanzane, in inverno , diventano merce rara e comunque , qualitativamente, mediocre, di preparare un antipasto , o contorno , di grande pregio e “furbo”  perchè, come tutti i piatti in agrodolce, va preparato in anticipo per essere buonissimo. 
Quindi ecco la ricetta e, quando la preparerete e gusterete, non potrete piu’ farne a meno !!




Ingredienti per 4 persone:
– 3 mele Golden o Smit
 – 3 coste di sedano

– 50 gr. capperi salati 
– 4  cipolle 
– 150 gr. olive verdi denocciolate
– 1\2 bicchiere di olio extra vergine d’oliva 
– 4 cucchiai di salsa di pomodoro già pronta  
– olio per friggere


Procedimento:
– sbucciare le mele e  tagliarle a tocchetti 
– nel frattempo sbucciare e affettare le cipolle
– mettere le cipolle in una larga padella e farle appassire con mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, a fuoco bassissimo e mescolando
– dissalare i capperi in acqua tiepida e mettere da parte
– denocciolare le olive e mettere da parte
– lavare i gambi di sedano, levare i filamenti e tagliare a pezzettini
– sbollentare il sedano in acqua salata sino a che diventi tenero
– friggere le mele  in una larga padella , mescolando, dorare velocemente da tutte le parti , sgocciolare e tenere da parte
– in un bicchiere versare due tazzine da caffè di aceto bianco e 3 cucchiai di zucchero, mescolare e aggiustare, di zucchero o d’aceto, secondo il proprio gusto  e mettere da parte

assemblaggio della caponata:
– nella larga padella con le cipolle già appassite, aggiungere il sedano lessato, i capperi, la salsa pronta, le olive e l’aceto con lo zucchero, aggiustare di sale e lasciare cuocere, a fuoco bassissimo, per un paio di minuti, mescolando
– aggiungere le mele fritte, mescolare molto delicatamente e cuocere, tutto insieme, per un minuto
– trasferire la caponata in un  piatto da portata e consumare fredda, meglio il giorno dopo

N.B : 
Le mele devono essere croccanti e devono essere cotte poco per mantenere la consistenza



Scorzanera in salsa

.Mettete sul fornello grande una casseruola con due litri d’acqua salata e acidulata con del succo di limone nella quale sarete andati a scioglierci senza far grumi una generosa cucchiaiata di farina.

Mondate la scorzanera e a mano a mano che è pronta lasciatela a bagno in una ciotola con acqua fresca intorpidita dell’altro mezzo limone.

Quando l’acqua alzerà il bollore immergeteci dentro la verdura tagliata a grossi pezzettoni incoperchiate e lasciate cuocere per 30 minuti.

In questa stessa acqua potete lessarci per circa dieci minuti le uova poi preoccupatevi di raffreddarli appena cotti sott’acqua fredda e di sgusciarli.

Scolate la scorzanera e lasciatela asciugare su un panno di stoffa camustra e appena tiepida affettatela di uno spessore di appena 3 millimetri.

In un tegame a parte sciogliete del burro impastato con 10 grammi di farina di grano duro mescolando continuamente.

Poi sempre mescolando fate scendere a filo la panna portate ad ebollizione e aggiungete il mezzo dado per il bordo sbriciolato sempre mescolando.

Ponete la scorzanera nel recipiente e mescolate lasciandola insaporire per 10 minuti spolverizzandoci sopras una bella grattata di noce moscata. Tritate intanto l’uovo sodo.

Versate la preparazione sul piatto di portata caldo e guarnite col trito d’uovo e col prezzemolo tutt’intorno.

Radicchio di campo e pancetta affumicata

Mettete a bollire un tegame con dell’acqua e nell’attesa del bollore andate a pulirvi i radicchi e mondateli ben bene finché non saranno netti del terriccio.

Appena l’acqua ha raggiunto il bollore tuffateci dentro i radicchi e lasciateli bollire per 20 minuti a coperchio aperto.

Fate rosolare la cipolla con la pancetta in quattro cucchiaiate di olio e nel frattempo che si è freddato il corpo dei radicchi strizzateli alla meglio anche con le mani stando bene attenti che non sbriciolino ed uniteli al soffritto insaporendoli a fuoco dolce per 10 minuti.

Insalata del Buongustaio

Sgocciolate e fate scolare al massimo i pezzetti delle giardiniera dal suo liquido per la conservazione e anzi vi consiglieremo anche di nettarli ben benino senza passarli necessariamente per l’acqua; tagliate a listarelle belline il prosciutto ed il salame ed uniteli alla giardiniera assieme alle falde dei peperoni pur loro tagliati a fette belline.

Diluite la senape con l’aceto, unite l’olio, la presa di sale, e sbattete per emulsionare la salsetta che poi andrete a cospargere sulle fette di prosciutto e peperoni e pezzetti di giardiniera. Potete servirla anche in comodissime coppette con del buon rosso robusto.

Cardi brindisini

I cardi devono esser puliti e privati delle coste dure e della sua fibra sfilacciosa.

Tagliateli in pezzi tutti uguali di uguale lunghezza data di soli 5 centimetri e lasciateli bollire per più di un ‘ora in acqua leggermente salata
tenente pronta in mortaio una spolpata grosso modo trito di capperi molto dissalati e le acciughe e le olive nerastre col prezzemolo.

Tagliate il formaggio a dadini e accorpate al trito lasciate scolare fino a vederveli asciugare i cardi su un panno di stoffa camustra e disponeteli sul fondo di una terrina da forno precedentemente unta di burro; un primo strato di cardi poi il trito a manciate intere, pecorino e pan grattato con olio gustoso e così via di piano in piano formate diversi starti come fosse un pasticcio. In forno a 220 gradi per mezz’ora pulita e servite caldissimi con vino preferibilmente un rosè d’annata delle terre rocciose.

Conche di patate

Fate bollire le patate pazientemente e levatele dall’acqua ancora al dente; fuoco e tegame a parte preoccupatevi piuttosto di cuocere le cipolline nel burro col sale e col pepe un giro d’olio gustoso e frullate tutto appena la roba è cotta.

Tagliate le patate a metà appena freddate, ovviamente, al centro andrete a crearci una cavità perfetta per contenere il composto delle verdurine frullate precedentemente amalgamate coi dadini di formaggio da fondere e col Gorgonzola D.O.P assieme al latte.

Via, tutto nuovamente in forno per pochi minuti, il tempo che vi basterà di creare un letto d’aromi su un piatto piano coi cipollotti lessati per coricarci sopra le patate caldissime che finirete di guarnire con tartufo nero grattato; il piatto è poco elaborato ma molto gustoso e prelibato per il tocco finale dato dal tartufo; abbiate cura, quindi, di servire con un buon vino rosso piemontese.

Spiedini croccantini

Tagliate delle fette di formaggio in quattro grossi spicchi e nel frattempo spezzettate a cubettoni la melanzana lasciandola a bagno in acqua fresca intorpidita di solo limone purissimo; allo stesso modo ma in una cofana a parte tagliate le fette di peperone e le zucchine possibilmente abbastanza spesse si che possiate con comodità infilarle con lo spiedino apprezzandoli d’olio col pennellino che vi farete col rametto di rosmarino e non lagnatevi se dovesse quest’operazione lasciar in giro gli aghi di rosmarino.

Passate gli spiedini nel latte fresco pastorizzato e poi in un bel preparato fatto di pan grattato aromatizzato bellissimo di trito d’aglio e ancora altro rosmarino; coricateli nella bella teglia che siam sicuri avrete imburrata con amore.

Un filo d’olio e via in forno per meno di venti minuti.

Servite in tavola fumanti e croccanti accompagnate con un rosso appassito di Costiera.

Fresca insalata al chili e al cumino

Vi servono degli anelli sottilissimi di cipolla zuppe d’acqua fredda nelle quale vi sarete preoccupate di lascarcele a bagno una mezz’oretta abbondante.
Sbucciate il frutto e tagliatelo in due parti ovviamente privandovi del nocciolo; provvedete a strofinar gli spicchi con succo di limone onde evitare che si ossidino.

Intanto lavatevi i pomodori scelti belli rossi maturi e procurate di tagliarli a fettine sottilissime e accorpateli coi dadini dell’avocado in una coppetta per la guarnizione che dovrà essere: gli spicchi di pomodoro, gli anelli della cipollla che avrete ovviamente asciugato per benino, peperoncino sbriciolato e uno due giri d’olio di lime e di cumino e di chili; servite a tavola in coppetta larga e bassa con fresca crema al formaggio e citronella a parte.

Accompagnate con vino bianco secco e qualche bruschetta.