TARALLI CON GLASSA AL LIMONE

 


Anche quest'anno si avvicina la festa di Ognissanti, sempre carica di dolciumi e giocattoli per i più piccoli...ma non solo per loro!!

A Palermo , questa ricorrenza, è particolarmente sentita e le pasticcerie , ma anche i panifici, arricchiscono i loro banchi con montagne di frutta di Martorana , modellata con profumata pasta di mandorle e dolcetti di ogni tipo , immancabili in ogni casa. 

Ne ho già pubblicati vari e oggi vi racconto come fare questi golosi taralli, profumati di anice e con glassa al limone. 

Sono morbidi e goduriosi, profumati e gustosissimi, da sbocconcellare a qualsiasi ora e soprattutto alla sera, davanti la tv.


ecco la ricetta:


Ingredienti:

- 500 gr. di farina 00

- 150 gr. zucchero semolato

- 5 gr. ammoniaca per dolci

- 1\2 bustina di lievito per dolci

- 100 gr. di strutto

- 2 uova

- 2 limoni

- 2 cucchiaini di semi d'anice

- 250 gr. zucchero a velo

- latte q.b.

- 1 pizzico di sale 


Procedimento:

- in un mixer o planetaria o ciotola grande, setacciare la farina e i lieviti, aggiungere lo strutto morbido, lo zucchero semolato, 2 cucchiai di succo di limone, la scorza grattugiata di 1 limone, i semi di anice e le uova ed impastare

- aggiungere il sale e qualche cucchiaio di latte per ottenere un impasto morbido e liscio

- fare riposare l'impasto in frigo per mezzora

- dall'impasto prelevare delle piccole porzioni di circa 30 gr e modellare un bastoncino, arrotolarlo su se stesso e unire le estremità formando una piccola ciambella

- disporre in una teglia con carta forno

- cuocere a 170° per 20 minuti o anche meno, dipende dal forno, devono rimanere chiare

- sfornare e lasciare raffreddare

- nel frattempo preparare la glassa con lo zucchero a velo, 2 cucchiai di latte e 4 cucchiai di succo di limone e la scorza grattugiata di un limone

- mescolare bene con una frusta

- spennellare i taralli con la glassa e lasciarla asciugare per qualche ora



















MOSTARDA DI MOSTO DI UVA NERA



La MOSTARDA DI MOSTO è un dolce antichissimo. 
Durante la vendemmia, quando si pigiavano i grappoli nei tini. 
Una piccola parte del mosto ottenuto, veniva bollita sul fuoco. In questo modo si interrompeva la fermentazione e si restringeva un pò il liquido. 
 Poi , in una larga pentola veniva aggiunto al mosto filtrato e ristretto, un pò di cenere, per togliere quel poco di aspro, tipico dell'uva si rimetteva sul fuoco, mescolando, per addensarsi e diventare gelatina. 
Il composto ottenuto veniva arricchito con mandorle tostate, scorza di arancia grattugiata, cannella, vaniglia e versata in piccoli contenitori. 
La superficie veniva cosparsa di cioccolata fondente tritata a coltello, cannella abbondante e mandorle tritate. 
Il risultato è un sontuoso e profumatissimo dolce al cucchiaio che, in un sol boccone, racchiude tutti i profumi dell'autunno, della Terra, dell'uva appena vendemmiata. 
 Io ho conosciuto questa preparazione grazie al mio Doppio che, come sapete è messinese e questo dolce lo prepara mia suocera che mi ha svelato tutti i suoi segreti. 
Naturalmente non dispongo della cenere di legna e quindi, per addensare il mosto , ho utilizzato l'amido di grano, come per una qualsiasi crema. 
Il resto ve lo racconto con le foto !! 




 Ingredienti per 6 persone:
 - 1 l. di mosto d'uva 
 - 100 gr. amido per dolci
 - 100 gr. zucchero 
 - 1 bustina vanillina 
 - 2 cucchiai cannella macinata 
 - 100 gr. cioccolata fondente tritata grossolanamente 
 - 200 gr. di mandorle tostate tritate grossolanamente 
 - 2 arance , la scorza grattugiata 

 Procedimento: 
 - filtrare il mosto con una garza e versarlo in una larga pentola 
 - In una tazza mettere l'amido e mescolarlo con qualche cucchiaiata di mosto fino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi 
 - Aggiungere l'amido e lo zucchero al mosto in pentola e cuocere, a fuoco moderato e mescolando, sino a che si addensa 
 - Togliere dal fuoco e aggiungere la vaniglia, 1 cucchiaio di cannella, metà delle mandorle tritate, la scorza delle arance e mescolare bene 
 - versare la mostarda in una pirofila oppure in varie formine (una volta fredda si sformerà perfettamente) e cospargerla con abbondanti mandorle tritate, cioccolata, cannella 
 - riporre in frigo sino al momento del consumo


IL MOSTO FILTRATO



L'AMIDO SCIOLTO BENE CON UN PO' DI MOSTO



L'AMIDO SCIOLTO IN TUTTO IL MOSTO



LE MANDORLE TOSTATE


LE MANDORLE TRITATE GROSSOLANAMENTE



ARANCE


SCORZA D'ARANCIA GRATTUGIATA



MOSTO ADDENSATO A FUOCO MODERATO E MESCOLANDO



MOSTO CON AGGIUNTA DI VANILLINA, CANNELLA, MANDORLE E SCORZA D'ARANCIA GRATTUGIATA


FORMINE




CONFETTURE DI SUSINE SPEZIATA

 


La confettura di susine speziate è deliziosa e golosa. 

Il profumo di questo frutto così saporito e abbondante in questo periodo, viene esaltato e arricchito da un mix di spezie che amo particolarmente: cannella, anice stellato e chiodi di garofano rappresentano , nel mio immaginario, l'odore dell'inverno, delle colazioni corroboranti, del giusto accompagnamento ad una fumante tazza di thè....amo questi profumi ed ho voluto racchiuderli in una conserva per l'inverno che mi rallegrerà lo spirito.

Facilissima ed economica in questa stagione, vi consiglio a farne una buona scorta per arricchire le vostre dispense ma anche per graditi pensierini homemade per Natale !!


Ingredienti:

- 1 di polpa di susine denocciolate e con la buccia

- 450 gr. di zucchero semolato

- 1 limone spremuto

- 1 cucchiaino raso di anice stellato appena macinato

- 2 cucchiaini di cannella appena macinata

- 5 chiodi di garofano appena macinato


Procedimento:

- denocciolare le susine e tagliarle a pezzi

- macinare le spezie e tenere da parte

- in una larga pentola cuocere le susine con lo zucchero e il succo di limone per 1\2 ora dal primo bollore

- se necessario cuocere altri 10 minuti per restringere il succo

- frullare grossolanamente con minipimer o mixer da cucina

- versare la confettura nuovamente nella pentola e portare a bollore

- aggiungere le spezie, mescolare e riempire i barattoli sterilizzati

- capovolgere i barattoli e lasciarli raffreddare

- riporre in dispensa





CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA

 


La CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA è un perfetto accompagnamento per le nostre grigliate estive.

la dolcezza di questo ortaggio sapientemente mescolata all'agrodolce , alle spezie e alle erbe aromatiche dà vita ad un condimento che tutti apprezzeranno sia per gli hamburger sia per semplici fette di maiale arrosto o manzo o pollo grigliato.
 Vi consiglio di produrne una buona quantità perchè si presta a diventare una pregiata conserva in dispensa per i mesi invernali. Ecco la mia collaudata ricetta !

Ingredienti:

- 1 kg cipolle rosse di Tropea al netto delle bucce

- 400 gr. di zucchero

- 6 foglie di alloro

- 5 chiodi di garofano

- 1\2 stecca di cannella

- 1 cucchiaio di sale

-1 cucchiaio raso si peperoncino frantumato

- 200 gr. di aceto di vino bianco


Procedimento:

- sbucciare, sciacquare bene le cipolle e tagliarle a fettine sottili

- mettere le cipolle in un largo recipiente con tutti gli gli ingredienti e lasciare macerare per 3 ore mescolando ogni tanto

- a questo punto versate tutto il composto in una larga pentola e lasciate cuocere a fuoco basso sino a che il liquido prodotto dalla macerazione delle cipolle, si riduca della metà

- togliere le foglie d'alloro e conservare in barattoli di vetro sterilizzati con coperchio ermetico

- potete consumare subito la conserva oppure, se volete riporla in dispensa anche per l'inverno, effettuare la pastorizzazione dei barattoli a bagnomaria per 30 minuti
















LULU’ CON PANNA di pasta choux , tipico dolce messinese


 I LULU' CON PANNA sono dei dolci goduriosi, libidinosi tipici di Messina. 

Si tratta di enormi bignè che vengono cotti nello stampo per i muffins e con il calore del forno assumono la caratteristica forma "a fungo".

Sono una nuvola di gusto che , ad ogni morso, ci pervade e arriva sino al cervello.

 Pensate che stia esagerando ? provateli !! sono facilissimi !!

L'impasto è classico dei bigne' ma con dosi lievemente diverse dal solito. Io ho usato il Bimby ma , ovviamente, si possono impastare a mano. di seguito entrambi i procedimenti.


Ingredienti per la farcitura:

- 1\2 l. panna fresca

- 100 gr. di zucchero

- 1 bustina vanillina

Ingredienti per i bignè: con questa dose ne vengono 12
-          150 g. acqua
-          1 pizzico di sale
-          150 gr. Farina 00
-          200 gr. uova intere (dipende dalla grossezza)
-          150 gr. Di burro

Procedimento per i bignè ( io nel Bimby)
-          Mettere nel boccale l’acqua, un pizzico di sale
Metti nel boccale l'acqua, il sale e il burro. 10 Min. 100° Vel. 3.
Aggiungi la farina e impasta finché non si stacca bene dalle pareti. 20 Sec. Vel. 4 .
Fare raffreddare bene l'impasto.
Aggiungere le uova, una alla volta. 40 Sec. Vel. 6.
l'impasto deve avere la consistenza della crema pasticcera 
l
Con un cucchiaio riempire a metà i pirottini di carta precedentemente messi in uno stampo per muffins.
Preriscaldare il forno a 200°, inserire la teglia e abbassare la temperatura a 180° e cuocere per 40 minuti . La pasta choux crescerà molto in volume per acquisire la forma tipica di un cavolfiore.
Lasciare asciugare i bigne' dentro il forno spento con lo sportello semi aperto.


Procedimento per i bignè MANUALE :
in una pentola portare a bollore l'acqua, il burro, la vaniglia e il pizzico di sale
togliere dal fuoco e incorporare la farina mescolando energicamente sino a che diventerà un impasto liscio e omogeneo
rimettere la pentola con l'impasto sul fuoco e cuocere, a fuoco basso, mescolando energicamente, sino a che il composto si staccherà dalle pareti
togliere dal fuoco e fare intiepidire
aggiungere le uova, una alla volta, dopo che il precedente sarà completamente assorbito dall'impasto
l'impasto deve avere la consistenza di una crema pasticcera
Con un cucchiaio riempire a metà i pirottini di carta precedentemente messi in uno stampo per muffins.

Preriscaldare il forno a 200°, inserire la teglia e abbassare la temperatura a 180° e cuocere per 40 minuti . La pasta choux crescerà molto in volume per acquisire la forma tipica di un cavolfiore.
Lasciare asciugare i bigne' dentro il forno spento con lo sportello semi aperto.

Quando i bigne saranno ben asciutti, farcirli, da sotto, con panna montata o crema pasticcera o con crema di ricotta





















POLLO ALLA CACCIATORA


 Il pollo alla cacciatora è un'idea golosa e stuzzicante per preparare il pollo in un modo diverso. Il gusto dell'agrodolce insieme agli altri ingredienti rende le carni bianche gustose e profumate.

In questo modo potrete cucinare anche il coniglio, così pregiato e salubre.


Ingredienti per 4 persone:

- 4 cosce di pollo spellate oppure un pollo intero spellato e a pezzi

- 2 carote

-3 coste di sedano

- 3 cipolle rosse

- 50 gr. di capperi salati dissalati oppure sotto aceto

- 100 gr. di olive verdi

- salvia, alloro

- 1\2 cucchiaino di peperoncino tritato (facoltativo)

- 1\2 bicchiere di olio d'oliva

- 1\2 bicchiere di vino bianco

- 4 bacche di ginepro

- 2 cucchiai di zucchero

sale q.b.


Procedimento:

- lavare e asciugare il pollo

- in una larga padella mettere 4 cucchiai di olio d'oliva e soffriggere il pollo in tutte le sue parti e mettere da parte

- raschiare e lavare le carote, tagliarle a pezzetti e mettere da parte

- sbucciare e affettare le cipolle e mettere da parte

- lavare le coste di sedano e tagliarle a pezzettini e mettere da parte

- in un tegame versare 1\2 bicchiere di olio d'oliva e aggiungere tutte le verdure , rosolare bene aggiungendo qualche foglia di salvia, qualche foglia d'alloro, 4 bacche di ginepro

- aggiungere il pollo soffritto, sfumare con qualche cucchiaio di vino bianco, sfumare e aggiustare di sale

- aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e coprire , cuocendo a fuoco bassissimo per 40 minuti, controllando di tanto in tanto e girando il pollo

- nel frattempo dissalare i capperi salati oppure sgocciolare i capperi sott'aceto e mettere da parte

- sciacquare le olive e mettere da parte

- mescolare lo zucchero al mezzo bicchiere di aceto bianco e mettere da parte

- dopo 40 minuti aggiungere: l'aceto con lo zucchero e alzare la fiamma per un paio di minuti

- abbassare nuovamente la fiamma e aggiungere le olive e i capperi

- cuocere a fuoco bassissimo per altri 10 minuti , senza coperchio, per restringere il sughetto

- servire dopo qualche ora perchè, come ogni pietanza in agrodolce, è più buona "riposata" quindi questo è un piatto "furbo" che si può preparare con largo anticipo














AGRUMELLO Splendido e profumatissimo liquore del nostro inverno

 





L'AGRUMELLO è prodotto con i grandi protagonisti dell'inverno : GLI AGRUMI   !!
Profumatissimi, saporiti e belli rallegrano il nostro palato e le nostre tavole. 
Perfetti per qualsiasi preparazione dolce o salata, e in questo blog troverete infinite interpretazioni , oggi li ho utilizzati per un meraviglioso liquore, perfetto dopo pasto o per riscaldarci nelle serate fredde. 
Facilissimo , richiede un tempo di macerazione breve e potrete gustarlo da subito.

Ingredienti:
- 2 arance
- 4 mandarini
- 3 limoni
-2 cedri (facoltativi)
- 1\2 l. di alcool puro
- 400 gr. acqua
- 350 gr. di zucchero

Procedimento:
- pelare al vivo gli agrumi e ottenere la scorza senza la parte bianca
- in un contenitore di vetro con tappo ermetico inserire le scorze e l'alcool
- chiudere ermeticamente il contenitore e riporre al buio per 5 giorni a macerare
- trascorso il tempo, filtrare l'alcool e mettere da parte
- preparare lo sciroppo di acqua e zucchero, portare a bollore per 1 minuto e togliere dal fuoco
- fare raffreddare lo sciroppo completamente
- aggiungere lo sciroppo freddo all'alcool , mescolare e imbottigliare
- riporre in dispensa al buio. Si può consumare subito








CROCCHETTE DI LATTE

 


Le CROCCHETTE DI LATTE sono un delizioso antipasto . 

Si tratta di una besciamella molto densa che viene fatta solidificare in una teglia . Il giorno dopo si sforma su un tagliere e si taglia a cubetti. 

Poi , questi cubetti vengono passati nella farina, uovo sbattuto e pangrattato e fritti. 

 Spesso vengono servite insieme alle PANELLE, CROCCHE DI PATATE E ARANCINE FRITTE, tipico "street food " palermitano.

Io le preparo e posso consumarle subito oppure faccio scorta congelandole, a strati su un vassoio e, quando mi occorrono, le tolgo dal freezer 15 minuti prima di friggerle nella friggitrice, in olio caldo.

ecco la ricetta:

Ingredienti:

- 1 l. di latte intero

- 200 gr. di farina 00 + 100 gr. per la panatura

- 60 gr. di burro

- 2 cucchiaini di sale

- 1 uovo intero + 2 uova per la panatura

-150 gr. prosciutto cotto tritato

- 1 cucchiaino di noce moscata macinata

- 300 gr. pangrattato


Procedimento :

- sciogliere la farina in poco latte e fare una pastella liscia e senza grumi

- mettere la pastella ottenuta in una pentola e aggiungere il resto del latte, il sale, il burro e la noce moscata

- cuocere a fuoco medio, mescolando, come una normale besciamella

- 2 minuti prima di completare la cottura, aggiungere l'uovo intero e il prosciutto cotto tritato e mescolare bene

- quando si sara' addensata, versarla in una teglia rettangolare di circa 25x35 cm unta leggermente di olio d'oliva

- lasciare addensare per mezza giornata

- trascorso il tempo , sformare il composto su un tagliere e tagliare a cubetti

- passare i cubetti nella farina, nell'uovo sbattuto e, per ultimo, nel pangrattato

-disporre le crocchette su un vassoio, coprire con la pellicola e congelare










LA CUCCìA PER SANTA LUCIA

 


La CUCCìA , tipico dolce al cucchiaio palermitano, a base di grano cotto e crema di ricotta , immancabile per la festa di Santa Lucia il 13 dicembre.

L’usanza di consumare frumento cotto deriva dal miracolo operato dalla martire cristiana nel 1646 quando, dopo una lunga carestia arrivo' a Siracusa  un bastimento carico di grano, venne preso d’assalto dalla popolazione affamata. 

Ognuno, per non perdere tempo a macinarlo e trasformarlo in farina  e quindi in pane e pasta, con la sua razione di grano,  lo cucinò così com’era e senza altri ingredienti.

Per custodire questa memoria, i palermitani, ma anche i siracusani, visto che la Santa è la patrona della città aretusea, in questa data rinunciano ai farinacei, consumando solo verdure, legumi, panelle e cuccìa, ovvero grano ammollato e lessato; d’altronde, per gli antichi Greci il grano era un cibo propiziatorio, simbolo di vita e fertilità. Questa antica usanza è confermata da Giuseppe Pitrè che, nel suo libro di proverbi siciliani, scrive : “Santa Lucia pani vurria, pani nu nn’hauiu, accussì mi staiu”ecioè : "Santa Lucia, vorrei il pane, ma non ne ho e quindi così mi sto ".

Naturalmente noi siciliani trasformiamo ogni ricorrenza religiosa in occasione per mangiate pantagrueliche con prelibatezze che affondano le origini nella nostra storia piu' antica. 

Quindi, siccome non si può mangiare pane e pasta, ci si "consola"  con mille altre prelibatezze come le ARANCINE , LE PANELLE E CROCCHE DI PATATE, IL GATEAU DI PATATE e tanto ancora.

Il grano per la cuccìa deve stare in acqua in una capiente ciotola per tre giorni, cambiando l'acqua ogni giorno. Poi si scola e si mette a cuocere, ma la cottura tradizionale in pentola è troppo lunga quindi io lo metto nella pentola a pressione, coperto d'acqua e con un cucchiaino di sale. Dal fischio lascio cuocere per mezz'ora a fuoco basso e spengo, lasciando intiepidire. Nel frattempo preparo la crema di ricotta e poi mescolo tutto. Ecco la ricetta


Ingredienti per 6 persone

- 500 gr. di grano tenero

- 1 kg di ricotta fresca

- 200 gr. di zucchero

- 100 gr. cioccolata tritata grossolanamente

- 100 gr. scorzette d'arancia candita tritate F.lli Nuccio

- 2 cucchiai di cannella macinata F.lli Nuccio

- 100 gr. di zuccata a pezzettini (facoltativa) F.lli Nuccio

- 2 bustine di vanillina F.lli Nuccio

- ciliege candite per guarnire F.lli Nuccio


Procedimento:

- mettere a bagno il grano per 3 giorni cambiando l'acqua ogni giorno

- scolare bene e mettere a cuocere il grano nella pentola a pressione, coprire d'acqua e aggiungere un cucchiaino di sale . Dal fischio, abbassare il fuoco e cuocere per 30 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare

- nel frattempo preparare la crema di ricotta lasciata sgocciolare in uno scolapasta per almeno una notte

- setacciare la ricotta nel passatutto

- aggiungere lo zucchero, la cannella macinata, la zuccata, la cioccolata, le scorzette di arancia candite tritate e la vanillina e mescolare bene

- mescolare il grano raffreddato con la crema di ricotta condita

- disporre in coppette e decorare con le ciliege candite

Grano tenero crudo

GRANO TENERO COTTO

RICOTTA FRESCA SETACCIATA






GIRASOLI DI PASTA ALL’UOVO RIPIENI DI MELANZANE FRITTE, SCAMORZA E BASILICO. Portiamo il Sole in tavola !!

 


La pasta fresca è una delle mie passioni.
 

Considero la sua preparazione un vero atto d'amore nei confronti dei nostri cari .

 Si, effettivamente è un pò faticosa ma, i risultati, ripagano sempre. 

Oggi vi propongo dei ravioli ai quali ho dato la forma dei girasoli per rallegrarci un pò in questo periodo buio delle nostre vite. 

Il ripieno è golosissimo , a base di melanzane fritte, scamorza affumicata e basilico fresco. Sono conditi semplicemente con un buon sugo di pomodoro e basilico.

 Vi consiglio di prepararne una buona quantità e immediatamente congelarli, disponendoli a strati su un vassoio, separando gli strati con pellicola trasparente. Al momento di cuocerli, li tufferete , CONGELATI,  direttamente nell'acqua bollente. appena saliranno a galla, saranno pronti per essere scolati delicatamente con una schiumarola e adagiati nei piatti. Buon appetito ma, soprattutto, 

BUON DIVERTIMENTO !!


Ingredienti per 4 persone:

l'impasto:

- 250 gr. farina di semola rimacinata di grano duro

- 250 gr. di farina 0

- 2 uova intere

- 100 gr. di acqua


 Il ripieno :

- 2 melanzane viola fritte a cubetti

- olio di semi

- 200 gr. scamorza affumicata

- 1 uovo intero

- 1 mazzetto di basilico fresco

- sale q.b.


Procedimento:

- mettere le farine su una spianatoia e fare un incavo al centro

- rompere le uova e aggiungerle nell'incavo della farina e cominciare ad impastare

- aggiungere l'acqua a poco a poco. Se l'impasto risultasse troppo duro (dipende dalle farine) aggiungere altra poca acqua sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fare riposare mezz'ora ricoperto da un canovaccio

- nel frattempo , sbucciare le melanzane, friggerle in abbondante olio di semi e mettere da parte a sgocciolare

- tritare grossolanamente la scamorza con abbondante basilico, l'uovo intero e le melanzane fritte, aggiustando di sale. Mettere da parte

- stendere la pasta in una sfoglia sottile sia a mano con il mattarello oppure con la Nonna Papera alla penultima tacca

- con uno stampino per biscotti o un bicchiere , ricavare tanti cerchi di 4 \ 5 cm di diametro, mettere al centro un cucchiaino di ripieno, inumidire i bordi con il dito bagnato in un pò d'acqua e sovrapporre un altro cerchio di pasta

- sigillare i bordi premendo con i rebbi di una forchetta, fare dei piccoli tagli, come da foto e modellare i petali

- disporre su un vassoio e proseguire sino ad esaurimento degli ingredienti, separando gli strati di girasoli con pellicola trasparente

- sigillare il vassoio e riporre in freezer per evitare che l'umidità del ripieno possa bucare la pasta e far fuoriuscire il ripieno in cottura 

- al momento di utilizzarli NON DEVONO ESSERE SCONGELATI, ma buttati in una pentola che bolle con acqua , sale e 1 cucchiaio di olio d'oliva per non farli attaccare

- condire secondo i vostri gusti